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Brindisi, tedesco ucciso processo dopo 8 anni

BRINDISI – Ad otto anni di distanza dai fatti, è iniziato il processo per l’uccisione di Eggo Buhtz, detto 'Hugò, 70enne tedesco che il 25 luglio 2006 fu massacrato con colpi di bastone alla testa nella sua masseria in riva al mare in contrada Lamaforca, tra Carovigno e Ostuni (Brindisi). Alla sbarra, c'è la ex compagna della vittima, Cristiane Klaus, 57 anni, anche lei tedesca domiciliata a Carovigno.
Brindisi, tedesco ucciso processo dopo 8 anni
BRINDISI, 4 NOV – Ad otto anni di distanza dai fatti, è iniziato dinanzi alla Corte d’Assise di Brindisi il processo per l’uccisione di Eggo Buhtz, detto 'Hugò, 70enne tedesco che il 25 luglio 2006 fu massacrato con colpi di bastone alla testa nella sua masseria in riva al mare in contrada Lamaforca, tra Carovigno e Ostuni (Brindisi). Alla sbarra, accusata di omicidio pluriaggravato in concorso, peculato e simulazione di reato, c'è la ex compagna della vittima, Cristiane Klaus, 57 anni, anche lei tedesca domiciliata a Carovigno.

Buhtz gestiva un pub in località Pantanagianni (Carovigno), molto frequentato dalla movida all’epoca, in cui si servivano birra e specialità tedesche. La donna, dopo la scoperta del delitto, venne interrogata per molte ore ma non vennero raccolti a suo carico elementi tali da far emettere un provvedimento restrittivo. Secondo l’accusa sostenuta dalla procura di Brindisi, la donna sarebbe stata mandante del delitto compiuto materialmente da una persona non identificata nel cuore della notte, allo scopo di impossessarsi del denaro proveniente da beni intestati alla vittima e di denaro contante, parte del quale, circa 34.000 euro, venne trovato in una lavatrice.

Insieme a Cristiane Klaus, è imputato anche Cosimo Galante, un uomo di 70 anni di Mesagne (Brindisi) che risponde di peculato e simulazione di reato perchè, secondo l’accusa, avrebbe aiutato la donna, nel 2010, ad appropriarsi di alcuni beni di valore che si trovavano nella masseria e che erano ancora sottoposti a sequestro, denunciandone il furto. Nel processo si sono costituiti parti civili i due figli di Hugo Buthz, che hanno chiesto un risarcimento danni di 500mila euro. Il processo è stato aggiornato al 26 novembre prossimo.

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