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Brindisi, chi coprì il parroco? Una madre denunciò in Curia ma fu cacciata

BRINDISI - Fare piena luce sui presunti abusi sessuali che don Giampiero Peschiulli avrebbe compiuto nei confronti di alcuni minori - stando al reato ipotizzato dalla Procura della Repubblica nell’avviso di garanzia notificato al sacerdote mercoledì mattina - non è l’unico obiettivo delle indagini in atto, già da alcune settimane, da parte dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Brindisi e dalla stessa Procura brindisina. Qualche anno fa decine di genitori decisero di ritirare, quasi simultaneamente, i propri figli dai corsi di catechismo per la prima comunione. in quel periodo una madre, proprio in que giorni, provò a riferire dei presunti abusi di don Peschiulli direttamente ai piani alti della Curia
LA CRONACA DI IERI
Brindisi, chi coprì il parroco? Una madre denunciò in Curia ma fu cacciata
BRINDISI - Fare piena luce sui presunti abusi sessuali che don Giampiero Peschiulli avrebbe compiuto nei confronti di alcuni minori - stando al reato ipotizzato dalla Procura della Repubblica nell’avviso di garanzia notificato al sacerdote mercoledì mattina - non è l’unico obiettivo delle indagini in atto, già da alcune settimane, da parte dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Brindisi e dalla stessa Procura brindisina.

Pare infatti - sebbene ogni aspetto della vicenda sia avvolto dal massimo riserbo - che gli investigatori stiano acquisendo ogni elemento utile a chiarire, o a scongiurare, anche l’ipotesi che i presunti abusi di don Peschiulli possano aver beneficiato di una eventuale copertura da parte dei suoi diretti superiori in seno alle gerarchie ecclesiastiche locali.

Una verifica doverosa, quella che gli investigatori stanno attuando in questo senso, soprattutto in considerazione del fatto che certe voci, su presunti atteggiamenti equivoci del sacerdote, giravano già da diversi anni. Una circostanza - quella delle voci che lo accompagnavano nelle diverse parrocchie brindisini in cui ha svolto le sue funzioni - tornata subito alla mente dei tanti che, pochi giorni fa, hanno appreso dell’indagine e del blitz compiuto dagli inviati della trasmissione «Le Iene».

«Ma si sapeva da un pezzo, anche se nessuno parlava!», è stato il commento unanime circolato sui social network già poco dopo la notifica dell’avviso di garanzia al prete e le perquisizioni domiciliari eseguite in parrocchia e nella casa di don Peschiulli, e addirittura presso la Curia.

Un commento corale - quello della gente circa la notorietà di quegli atteggiamenti - che ha indotto l’attuale vescovo, mons. Domenico Caliandro, a chiarire un fatto già nelle ore immediatamente successive la sortita dei militi in Curia: «Dall’inizio del mio mandato ad oggi, mai mi era capitato di sentir dire alcunché sul conto di quel sacerdote». L'articolo completo sulla Gazzetta di oggi in edicola

[a. neg.]

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