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Rapinatore punta pistola a 12enne: «Dammi i soldi o gli sparo alla testa»

di ANTONIO PORTOLANO
BRINDISI - «Dammi tutti i soldi o gli sparo». E punta la pistola alla testa di un ragazzino che era nel negozio per costringere le commesse a consegnare il miserrimo bottino contenuto in cassa. Il bandito «solitario», col maledetto vizio di rivolgere un arma contro i bambini, ha messo a segno un altra rapina. E questa volta in pieno giorno, in pieno centro e in un giorno di festa, incurante delle decine di telecamere presenti in zona e di cui è dotato il negozio preso di mira
Rapinatore punta pistola a 12enne: «Dammi i soldi o gli sparo alla testa»
di Antonio Portolano

BRINDISI - «Dammi tutti i soldi o gli sparo». E punta la pistola alla testa di un ragazzino che era nel negozio per costringere le commesse a consegnare il miserrimo bottino contenuto in cassa.

Il bandito «solitario», col maledetto vizio di rivolgere un arma contro i bambini, ha messo a segno un altra rapina. E questa volta in pieno giorno, in pieno centro e in un giorno di festa, incurante delle decine di telecamere presenti in zona e di cui è dotato il negozio preso di mira.

Nel mirino il negozio di abbigliamento «Alcott Los Angeles» ai civici 6A e 7 di piazza Vittoria, condotto da Cristiano Pescara. Sono circa le 9.45 circa quando il malvivente entra in azione. Il negozio aveva aperto i battenti un quarto d’ora prima. All’interno c’erano quattro commesse che stavano avviando l’attività e già qualche cliente aveva fatto capolino nell’attività commerciale. Tra questi un bambino tra i dodici e i tredici anni alla ricerca di qualche capo di abbigliamento. È a quel punto che il malvivente è piombato nel negozio spacciandosi come cliente. Per questo non aveva nemmeno il volto coperto. Ha chiesto ad una delle commesse di mostrarle una felpa da comprare per la sorella, ma non l’ha nemmeno guardata, era uno stratagemma per raggiungere la cassa. Poi ha tirato fuori una pistola rivolgendola contro la commessa per farsi consegnare l’incasso e una volta visto il ragazzino ha puntato l’arma (non è noto se vera o giocattolo) dritto alla tempia minacciando: «O mi dai tutti i soldi o gli sparo». Le commesse non hanno opposto alcuna resistenza consegnandogli i contanti arraffati i quali il malvivente è fuggito in direzione di via Cesare Battisti, facendo perdere le tracce, nonostante l’immediato intervento sul posto degli agenti della Sezione Volanti e dei Vigili urbani. Le ricerche sono scattate subito e non è escluso che a breve possa esserci una svolta nelle indagini. Il bottino ammonta a soli miserabili 90 euro. Le telecamere del negozio e quelle circostanti hanno ripreso il malvivente. Non è escluso, visto il modus operandi, che possa trattarsi dello stesso rapinatore che il 18 ottobre scorso assaltò il supermercato Metà di via Marconi per 50 euro. Anche in quell’occasione puntò una pistola contro la testa di un bambino e si perse nella fuga all’altezza di piazza mercato. Il malvivente parla con accento brindisino è alto circa un metro e sessantacinque centimetri. Durante la rapina indossava un giubbotto scuro, un paio di jeans e uno scaldacollo nero che nemmeno ha tirato sul volto. Sarebbe una faccia nota che si vede spesso per le vie del centro della città.

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