Cerca

I «Cantacunti» tutto pronto a S. Pancrazio

SAN PANCRAZIO SALENTINO (BRINDIS) - È tutto pronto, nelle Cantine Sanpancrazio, in via del Mare per la presentazione della fiaba cantata e l’incontro con gli autori di «Rocco e lo Scirocco». L’evento avrà inizio alle 19 di venerdì 31 ottobre con la presentazione del libro curato da Maria Rosaria Coppola e Gianni Vico (edizioni Giulia Selvaggi - Manduria Centro culturale) e con il concerto dei «Cantacunti»
I «Cantacunti» tutto pronto a S. Pancrazio
SAN PANCRAZIO SALENTINO (BRINDIS) - È tutto pronto, nelle Cantine Sanpancrazio, in via del Mare per la presentazione della fiaba cantata e l’incontro con gli autori di «Rocco e lo Scirocco». L’evento avrà inizio alle 19 di venerdì 31 ottobre con la presentazione del libro curato da Maria Rosaria Coppola e Gianni Vico (edizioni Giulia Selvaggi - Manduria Centro culturale) e con il concerto dei «Cantacunti» previsto intono alle 20.

«Perché un libro? Perché noi apparteniamo ad una generazione che ha imparato a leggere con le Fiabe Cantate, noi siamo stati i bambini del 45 giri che raccontava un mondo incantato, quel mondo che lì, nelle nostre mani immerse nel librettino illustrato, si faceva toccare, accarezzare… stropicciare - dicono Maria Rosaria Coppola e Gianni Vico -. Perché, ogni volta che il fruscio della puntina nel solco diventava voce: “A mille ce n’è …” quel mondo di carta stropicciata ci insegnava a crescere… con le nostre paure da vincere e con le nostre gioie da conquistare. Perché, ai tanti bambini incontrati durante gli spettacoli che ci chiedevano notizie di Rocco, della torre dello scirocco e ci abbracciavano con i loro “e poi?” “ e perché?” - proseguono -, abbiamo voluto regalare, oltre alla musica, alle parole e al canto, anche un piccolo mondo di carta da leggere, vivere e…stropicciare» .

Gianni e Maria Rosaria del resto, citano l’«introduzione» alle «Fiabe italiane» pubblicate dal Italo Calvino nel, 1956): «(…) io credo questo: le fiabe sono vere. Sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminìo delle coscienze contadine fino a noi». E proseguono affermando: « …sono vere, sì! Spalancano le porte di un mondo dove tutto è magico, dove tutto è possibile. In quel mondo fantastico ci immergiamo: smarriamo la strada nel bosco, incontriamo orchi e streghe che vogliono mangiarci, furboni che vogliono derubarci. In quel mondo soffriamo, piangiamo e abbiamo paura… poi per magia ritroviamo la strada di casa, imprigioniamo l’orco e la strega e, più furbi di tutti i furboni, recuperiamo il nostro tesoro. In quel mondo incontriamo la vita con le sue difficoltà, le sue ingiustizie e i suoi dolori ma, anche scopriamo la magia che è in noi: il coraggio di continuare, la capacità di affrontare e risolvere i problemi, la tenacia di ricercare una buona opportunità. Nel mondo delle fiabe noi, coraggiosamente, impariamo ad affrontare la vita!».

Quindi aggiungono: «Sì, le fiabe sono vere e danno fiducia e speranza… ecco perché noi le raccontiamo». Gianno Vico e Maria Rosaria Coppola, infatti, sono i cantastorie de «I Cantacunti», conosciutisssma compagnia di cantastorie che, se vede in Gianni Vico, l’autore della musica e dei testi, nonchè voce, chitarre, armonica, kazoo, ha ancora in Maria Rosaria Coppola, l’au - trice della ricerca e dei testi, nonchè voce, tamburello e voce narrante. Ma parte integrante de «I Cantacunti» sono i musicisti Roberto Bascià (Arrangiamenti, chitarra classica, mandolino), Antonio Libardi (Flauto, ottavino), Sara Baldani (Violino) ed Elia Marasco (Clarinetto).
E cosa sarebbe un cantastorie senza cartellone? Anche in quest’avventura «I Cantacunti» sono accompagnati dalle immagini di Toto Dinoi. Tutti insieme, appunto, hanno messo su il «cantaracconto “Rocco e lo Scirocco”»: «È liberamente ispirato ad una novella popolare riportata anhe da Italia Calvino nelle sue “Fiabe Italiane” con il titolo “Il regalo del vento tramontano” - spiegano -. Nella trasposizione dei Cantacunti, il vento del nord scompare per far posto, in u n’ambientazione costiera, tipicamente salentina, al più mediterraneo scirocco. Torri costiere e masserie, canneti e dune sabbiose, paesaggi di timo, di mirto e ginepro scorrono nella musica e nel canto per raccontare la storia del “contadino Rocco e di un vento bagnato chiamato Scirocco».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400