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Fondi della Regione Puglia per comprare una barca poi naufragata: 7 indagati

BRINDISI – L'affondamento – avvenuto per cause di accertamento – di un caicco in pessime condizioni che era ormeggiato al porticciolo turistico di Brindisi ha portato militari della guardia di finanza a scoprire una presunta truffa ai danni della Regione Puglia da 100.000 euro per l’acquisto dell’unità da diporto che avrebbe dovuto essere provvista di 5 cabine, sala pranzo e bagni. Sono sette le persone indagate: al titolare di una ditta di noleggio e locazione imbarcazioni di Bari è stato contestato anche il contrabbando
Fondi della Regione Puglia per comprare una barca poi naufragata: 7 indagati
BRINDISI – L'affondamento – avvenuto per cause di accertamento – di un caicco in pessime condizioni che era ormeggiato al porticciolo turistico di Brindisi ha portato militari della guardia di finanza a scoprire una presunta truffa ai danni della Regione Puglia da 100.000 euro per l’acquisto dell’unità da diporto che avrebbe dovuto essere provvista di 5 cabine, sala pranzo e bagni. Sono sette le persone indagate: al titolare di una ditta di noleggio e locazione imbarcazioni di Bari è stato contestato anche il contrabbando (per aver condotto in Italia il caicco senza pagare i diritti di confine), il falso, l’uso di documentazione falsa e l’uso abusivo della bandiera.

Il relitto, che si trova ancora nel porto di Brindisi, era stato sottoposto a sequestro già qualche mese fa. Secondo quanto accertato, l’imbarcazione, inizialmente di immatricolazione albanese, era stata portata in Italia senza avere le dovute documentazioni. Da ulteriori approfondimenti è emerso che la società che l’aveva acquistata era una ditta di autonoleggio di Bari che aveva ottenuto un finanziamento nell’ambito di un bando regionale riservato alla microimpresa nel settore del turismo, presentando falsa certificazione sulle buone condizioni strutturali e di navigabilità del mezzo di 19 metri che invece era privo perfino degli impianti idraulici ed elettrici. I finanzieri hanno anche segnalato la vicenda alla Corte dei Conti per il recupero dei 100.000 euro di finanziamento erogato.

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