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Parcheggi in tilt Pioggia di multe tra aeroporto e chiesa

BRINDISI - Situazione di caos totale e di multe a valanga per tutto il pomeriggio di sabato nei pressi dell’ae - roporto e dell’area antistante ed adiacente la chiesa di Santa Maria del Casale, tra l’ira generale di numerosi automobilisti - per lo più forestieri - ritrovatisi sanzionati.
Parcheggi in tilt Pioggia di multe tra aeroporto e chiesa
BRINDISI - Una situazione di caos totale e di multe a valanga si è determinata per tutto il pomeriggio di sabato nei pressi dell’aeroporto e dell’area antistante ed adiacente la chiesa di Santa Maria del Casale, tra l’ira generale di numerosi automobilisti - per lo più forestieri - ritrovatisi loro malgrado sanzionati. Sì perché - come spesso accade a ridosso dell’aeroporto - sabato scorso tutti i parcheggi a pagamento, non solo quello low-coast ubicato vicino la chiesa, erano al completo. Una situazione probabilmente determinata, oltre che dalla storica esiguità delle aree parcheggio pertinenti a un’aeroporto sempre più in espansione, dalla coincidenza di alcune cerimonie in atto presso la stessa Santa Maria del Casale.

«Ma la cosa più assurda - racconta un automobilista giunto da Foggia per partecipare ad una delle cerimonie previste nella chiesa - è che, nell’unico spiazzo disponibile, quello ubicato sul lato destro della chiesa, unica valvola di sfogo in una situazione così convulsa, sono piombati si soppiatto i Vigili urbani a multare decine di auto. Per carità è vero che su quello spiazzo vige il divieto di sosta e quindi è giusto che chi lo ha violato, come me, paghi la multa. Ma è anche vero - che la segnaletica è posta solo all’imbocco della strada».
Una situazione ingannevole perché si è indotti a pensare che il divieto riguardi solo il ciglio della strada e non lo spiazzo che l’automobilista si ritrova sulla propria sinistra avanzando verso la chiesa. «Ad ogni modo - racconta l’automobilista - se quello spiazzo è off-limits sarebbe più corretto recintarlo con una catena e dei paletti. E invece sia ha la sensazione che faccia comodo a chi vuol fare cassa facendo multe a raffica, soprattutto ai danni dei forestieri. Ma questa si chiama inviciltà».

A quel punto all’automobilista non è rimasto altro da fare che rinunciare a partecipare alla cerimonia per cui era giunto da Foggia e fare volontariato, in favore di altri automobilisti che arrivavano sul posto e, vedendo lo spiazzo libero, tendevano a parcheggiare. «Ho detto loro del rischio che correvano - ha raccontato l’automobilista - e si sono diretti altrove. Ho anche riferito del caso e della situazione in atto ad una pattuglia della Polizia di frontiera trovatasi a transitare in quel momento - ha riferito l’uomo - e gli stessi agenti sono rimasti allibiti per questo modo assurdo di gestire la situazione, puntando solo sulla repressione a suon di multe piuttosto che sul coordinamento preventivo di una serie di servizi di viabilità, con una pattuglia sul posto, almeno nei momenti di maggior traffico in un’area così nevralgica».

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