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Brindisi, minacce alla preside «La prossima volta toccherà alla sua casa e alla sua vita»

di ANTONIO PORTOLANO
BRINDISI - Seconda lettera di minacce per la preside del Liceo di Scienze umane e linguistico «Ettore Palumbo» di Brindisi, Maria Oliva, nell’arco di meno di 48 ore. Dopo la bottiglietta di benzina versata nei corridoi e una missiva di minacce ritrovata martedì sera nella scuola, ieri mattina una nuova sortita da parte dell’ancora sconosciuto «messaggero». Una nuova lettera non solo di rivendicazione del gesto precedente ma anche di ulteriori minacce
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Brindisi, minacce alla preside «La prossima volta toccherà alla sua casa e alla sua vita»
di Antonio Portolano

BRINDISI - Seconda lettera di minacce per la preside del Liceo di Scienze umane e linguistico «Ettore Palumbo» di Brindisi, Maria Oliva, nell’arco di meno di 48 ore. Dopo la bottiglietta di benzina versata nei corridoi e una missiva di minacce ritrovata martedì sera nella scuola, ieri mattina una nuova sortita da parte dell’ancora sconosciuto «messaggero».

Una nuova lettera non solo di rivendicazione del gesto precedente ma anche di ulteriori minacce.

Recita il messaggio: «Non sto scherzando la polizia deve restare fuori. Ritiri la denuncia. Quello di ieri è stato un atto intimidatorio. Io non ce l’ho con la scuola perchè è un luogo formativo ma con lei. La prossima volta toccherà alla sua casa e poi alla sua vita. Tutto è a repentaglio».

La missiva scritta in stampatello con una penna blu, su un foglio di quadernone a righe, recava sul fronte della pagina anche il destinatario ribadito due volte: «Per la Preside. Da leggere. Per la Preside. Leggere». Il foglio ripiegato è stato ritrovato sotto la ruota dell’Opel Mokka bianca di proprietà della dirigente, parcheggiata proprio di fronte all’ingresso dell’istituto. L’auto, tra l’altro, è stata danneggiata con vistosi graffi sulla fiancata laterale del mezzo. Graffi prodotti probabilmente strisciando una chiave contro le portiere.

Dopo il gesto intimidatorio di due giorni fa, la benzina versata sotto una delle porte di ingresso della scuola accompagnata dal biglietto che redarguiva la dirigente dal rimproverare gli studenti per le aule lasciate in disordine ed i corridoi imbrattati, le minacce si fanno più pesanti. Il foglio sotto la ruota posteriore destra della Opel è stato notato da un professore che ha immediatamente avvisato la preside. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia scientifica e della Digos che hanno avviato le indagini.

Il biglietto, sequestrato dalla Polizia, era scritto con un linguaggio più forbito rispetto al primo. Secondo la ricostruzione degli investigatori potrebbe essere stato posizionato tra le 8 e le 10 del mattino. Non è escluso che possa essere stato abbandonato all’ingresso degli studenti a scuola, magari approfittando della confusione o della complicità di qualcuno. Nonostante il balordo agisca nell’ombra, non è escluso che a breve le indagini possano avere una svolta. Pare infatti che gli investigatori abbiano già un’idea di chi possa essere. Le indagini proseguono sotto il più stretto riserbo.

La preside, residente a Trepuzzi, è preside del Liceo socio psico pedagogico Palumbo da due anni ma per oltre un decennio ha frequentato il Liceo brindisino come insegnante.

Dopo il secondo messaggio ritrovato ieri mattina, la dirigente scolastica è stata a lungo negli uffici della Digos per fornire agli investigatori elementi utili alle indagini.

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