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Atti intimidatori in una scuola di Brindisi la preside in questura

BRINDISI – Si è recata in questura stamani, per formalizzare una denuncia contro persone non ancora identificate, la dirigente scolastica dell’Istituto magistrale 'Palumbò di Brindisi, Maria Oliva, in relazione al gesto 'intimidatoriò messo in atto ieri sera a scuola. Qualcuno ha versato liquido infiammabile in un corridoio e ha lasciato una lettera di minacce rivolta alla stessa preside: "Stia attenta perchè finisce male per la sua macchina"
Atti intimidatori in una scuola di Brindisi la preside in questura
BRINDISI – Si è recata in questura stamani, per formalizzare una denuncia contro persone non ancora identificate, la dirigente scolastica dell’Istituto magistrale 'Palumbò di Brindisi, Maria Oliva, in relazione al gesto 'intimidatoriò messo in atto ieri sera a scuola. Qualcuno ha versato liquido infiammabile in un corridoio e ha lasciato una lettera di minacce rivolta alla stessa preside: "Stia attenta perchè finisce male per la sua macchina" è il senso delle frasi conclusive del messaggio scritto a penna, in stampatello, in dieci righe. La firma generica apposta è "gli studenti". I vigili del fuoco hanno verificato ieri che nessuno aveva appiccato il fuoco.

"Nonostante la lievità delle conseguenze – scrive in una nota la dirigente – la scuola, con tutte le sue componenti riunitesi in assemblea in data odierna, ha fortemente stigmatizzato questo grave fatto intimidatorio, certamente frutto di una scelta isolata. Il liceo 'Palumbò, compatto, manifesta la volontà di proseguire nell’affermazione della cultura della legalità e del dialogo democratico all’interno della comunità scolastica, ritenendo che tale episodio potrà solamente rafforzare il quotidiano impegno profuso nell’affermazione del rispetto delle regole e dello sviluppo del senso di cittadinanza".

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