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Fasano, campagne devastate dopo grandinata record

FASANO - «Interi appezzamenti coltivati ad ortaggi – si legge in una nota della Cia – sono stati completamente distrutti dalla grandine. Stessa cosa dicasi per gli uliveti. Si registrano danni del 100% per le colture orticole che si trovavano già in fase di pre-raccolta e raccolta e per quelle in corso di trapianto. Negli oliveti, invece, la perdita del prodotto supera, in base ad una prima stima compiuta dagli agricoltori, il 50%»
Fasano, campagne devastate dopo grandinata record
FASANO - Il giorno dopo l’eccezionale grandinata che ha trasformato alcune zone del centro cittadino in un paesaggio irreale - sembrava che avesse nevicato, invece era un’estesa e spessa coltre di ghiaccio - è il momento della conta dei danni.
Se nel centro della città il lavoro delle squadre della Tradeco, la società che gestisce il servizio di igiene urbana, ha ripristinato già ieri la normalità, ripulendo le strade dalle foglie di alberi e piante falciate dai chicchi di grandine e rimuovendo i cumuli di ghiaccio – operazione, questa, che non è stata possibile in piazza Paisiello, dove le montagne di ghiaccio create dalle pale meccaniche sono rimaste al loro posto –, nelle campagne è iniziata la conta dei danni. Danni che sono ingenti.

«Interi appezzamenti coltivati ad ortaggi – si legge in una nota della Cia – sono stati completamente distrutti dalla grandine. Stessa cosa dicasi per gli uliveti. Si registrano danni del 100% per le colture orticole che si trovavano già in fase di pre-raccolta e raccolta e per quelle in corso di trapianto. Negli oliveti, invece, la perdita del prodotto supera, in base ad una prima stima compiuta dagli agricoltori, il 50% per non parlare poi delle ferite arrecate dai chicchi di grandine ai rami delle piante di olivo».

Danni si registrano anche alle strutture aziendali ed in particolare alle strade e ai muretti a secco. Vaste aree, inoltre, risultano allagate e sommerse da acqua. Sono migliaia gli ettari colpiti da questa violenta grandinata con perdite e danni che potrebbero ammontare a milioni di euro. Gli agricoltori, dunque, sono in ginocchio.
La Cia (Confederazione italiana agricoltori) provinciale di Brindisi in queste ore è impegnata a monitorare la situazione e ha chiesto alla Regione Puglia «di perimetrare immediatamente le zone colpite dalla grandinata e di attivare le misure previste in caso di calamità, al fine di mettere nelle condizioni le imprese danneggiate di riprendere le normali attività».

Dello stesso tenore le dichiarazioni della Col diretti: «La grandinata di inusitata gravità che ha raggiunto l’altezza di 20 centimetri a terra e ha coperto – distruggendole interamente - le colture orticole, quali cavoli bianco e verde, rape, broccoli, sedano, fagiolini, bietole, finocchi, insalate » . «Anche la campagna olivicola risulterà gravemente compromessa – commenta il presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – per - ché i nostri imprenditori di quell’area stanno denunciando la caduta copiosa delle olive e delle foglie e i rami risultano anch’essi danneggiati». «Vista la gravità della situazione – ag - giunge il direttore della Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – i nostri uffici tecnici stanno procedendo all’immediata verifica dei danni, anche sulla base delle numerosissime segnalazioni che stanno ricevendo. È indispensabile che i territori rurali vengano tutelati con efficacia ed immediatezza rispetto ad eventi di tale eccezionalità». [Mimmo Mongelli]

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