Cerca

«Salva la casa natale di Bartolo Longo» Vittoria dei cittadini

LATIANO - «La casa natale del Beato Bartolo Longo» è salva. La Soprintendenza per i beni culturali della Puglia ha ufficialmente avviato tre giorni fa la procedura di vincolo dell’immobile di via Santa Margherita, comunicando per iscritto ai proprietari, Regione Puglia e Comune di Latiano, l’interesse culturale per il bene
«Salva la casa natale di Bartolo Longo» Vittoria dei cittadini
LATIANO - «La casa natale del Beato Bartolo Longo» è salva. La Soprintendenza per i beni culturali della Puglia ha ufficialmente avviato tre giorni fa la procedura di vincolo dell’immobile di via Santa Margherita, comunicando per iscritto ai proprietari, Regione Puglia e Comune di Latiano, l’interesse culturale per il bene.

Il merito di questo importante traguardo va ai cittadini di Latiano che, attraverso l’Associazione culturale «L’Isola che non c’è», e al comitato «Salviamo la casa di Bartolo Longo», hanno saputo creare una forte mobilitazione e coinvolto importanti personalità della cultura e della politica tra tutti Al Bano Carrisi e il presidente del Consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna. I quali hanno aderito con forza a tutte le iniziative organizzate negli ultimi mesi per evitare che quell’immobile fosse venduto e destinato a chissà quale altro uso, diverso da quello legato alla memoria del Beato Bartolo Longo, fondatore della Basilica di Pompei.

L’iter, a questo punto prevede che «negli 80 giorni successivi alla data di invio della procedura, coloro i quali hanno ricevuto l’avviso potranno intervenire partecipando al procedimento stesso» (cioè a favore o contro). Dopo quel termine, «nei successivi 40 giorni e fino ad un limite di 120 giorni l’emanazione del Decreto vero e proprio col quale viene dichiarato l’interesse storico su bene». Questo comporterà degli obblighi per i proprietari. Tra i quali quelli riguardanti eventuali interventi di restauro che dovranno essere autorizzati preventivamente dalla Soprintendenza.

Inoltre, «in caso di vendita dell’immobile, l’intenzione (da parte dei proprietari) deve «deve essere comunicata alla Soprintendenza che ha 60 giorni di tempo per dare il suo parare». Il pericolo sventato della vendita ha risvegliato nei cittadini l’interesse per il suo illustre concittadino. In questi ultimi mesi, infatti, sono state organizzate una serie di iniziative pubbliche: dal convegno su «Latiano città turistica?», alla costituzione del Comitato, alla realizzazione di un concorso nazionale per giovani registi per un cortometraggio sul Beato.

Intanto, nei prossimi giorni sulle facciate di tutte le chiese di Latiano compariranno delle gigantografie (5x3 metri) del Beato per ricordare due date importanti legate a questa figura: il 5 ottobre 1926 (morte del Beato) e il 26 ottobre 1980 (data di beatificazione). Per commemorare questo importante evento che si è celebrato 34 anni fa in Piazza San Pietro, il 26 ottobre tutti i parroci di Latiano (e si spera anche il Vescovo di Oria e l'Abate dell'Ordine dei Cistercensi di Casamari) officieranno una santa messa sul sagrato della chiesa di Cotrino. Un evento al quale parteciperà, anche questa volta, lo stesso Al Bano.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400