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E il depuratore scarica nell'area protetta

BRINDISI – Un’inchiesta è stata avviata dalla Procura di Brindisi dopo la denuncia del consorzio di gestione di Torre Guaceto seguita alla messa in esercizio, il 22 settembre scorso, del depuratore consortile che serve i comuni di Carovigno, San Vito dei Normanni e San Michele Salentino. L'impianto sversa acque depurate nel Canale reale interno all’oasi: proprio nella zona A, quella di riserva integrale. (nella foto presa da Fb la schiuma che arriva dagli scarichi del depuratore)
ARCHIVIO - Le acque del depuratore nella riserva di Torre Guaceto denuncia in procura
ARCHIVIO - Sabotato il depuratore consortile di Carovigno
E il depuratore scarica nell'area protetta
BRINDISI – Un’inchiesta è stata avviata dalla Procura di Brindisi dopo la denuncia del consorzio di gestione di Torre Guaceto seguita alla messa in esercizio, il 22 settembre scorso, del depuratore consortile che serve i comuni di Carovigno, San Vito dei Normanni e San Michele Salentino, nel brindisino, gestito dall’Acquedotto pugliese. L'impianto sversa acque depurate nel Canale reale interno all’oasi: proprio nella zona A, quella di riserva integrale, dove è stata segnalata anche stamani la presenza di liquami scuri riversati in mare dalle condutture del collettore su cui sono state disposte analisi. Due informative sono all’attenzione del pm del pool ambientale, Antonio Costantini, la prima depositata nei giorni scorsi dal Corpo forestale dello Stato, in cui si rilevava l’assenza di autorizzazioni per le emissioni, l'altra oggi dai militari della Capitaneria di porto di Brindisi. Nei giorni scorsi l’Acquedotto pugliese aveva denunciato il sabotaggio di alcune parti dell’impianto.

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