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Federalberghi: tassa di soggiorno ma solo per rilanciare il turismo

FASANO - Eliminare la tassa di soggiorno “se gli introiti non saranno vincolati alla realizzazione di interventi in materia di turismo e di sostegno alle strutture ricettive”. La proposta arriva dagli albergatori fasanesi. E’ stata assunta al termine della riunione del direttivo provinciale di Federalberghi (nella foto, Pierangelo Argentieri), che si è svolto lunedì scorso, e dopo che ha iniziato a circolare la notizia della proposta, formalizzata da alcuni consiglieri comunali della città del faso, di chiedere l’aumento della tassa
Federalberghi: tassa di soggiorno ma solo per rilanciare il turismo
FASANO - Eliminare la tassa di soggiorno “se gli introiti non saranno vincolati alla realizzazione di interventi in materia di turismo e di sostegno alle strutture ricettive”. La proposta arriva dagli albergatori fasanesi.

E’ stata assunta al termine della riunione del direttivo provinciale di Federalberghi, che si è svolto lunedì scorso, e dopo che ha iniziato a circolare la notizia della proposta, formalizzata da alcuni consiglieri comunali della città del faso, di chiedere l’aumento della tassa. Tassa che è stata introdotta dal Comune di Fasano il 29 dicembre del 2012 con decorrenza primo gennaio 2013.

“Non intendiamo più riscuotere la tassa dagli ospiti in quanto all’atto dell’introduzione era stato concordato con l’Amministrazione comunale che le somme rivenienti sarebbero state impiegate esclusivamente per sostenere interventi in materia di turismo. Nonostante le ripetute richieste, ad oggi – si legge in una nota diffusa dalla Federalberghi brindisina – siamo ancora in attesa di conoscere come sono stati impiegati gli introiti dello scorso anno e soprattutto, come si intendono impiegare quelli relativi al 2014. Gli operatori di Fasano, in questo senso, nei mesi scorsi avevano inviato alla civica amministrazione una serie di proposte per migliorare i servizi al turista ed incrementare la domanda sul territorio. Risulta oneroso – prosegue la nota degli albergatori – per i gestori delle strutture l’esazione della tassa in quanto si devono verificare le caratteristiche del cliente (residenza, età, motivo del soggiorno etc); calcolare la misura esatta dell’imposta dovuta; chiedere e ricevere il pagamento; rilasciare quietanza; effettuare doppia registrazione in contabilità; versare al Comune le somme riscosse; fornire al Comune le informazioni e la documentazione inerente l’applicazione dell’imposta e, non ultimo, subire oneri connessi allo strumento che il cliente utilizza per il pagamento del conto (Carta di credito e sospeso del tour operator che dilaziona l’intervento)”.

Federalberghi non ha dubbi: siamo di fronte ad un doppio danno per l’albergatore che da un lato deve in prima persona caricare il fardello sulle spalle del cliente e dall’altro subirne egli stesso i danni di natura organizzativa ed economica.

“A Fasano come in altre realtà dove è applicata l’imposta continua a garantire ottimi introiti peri i Comuni ma pessime politiche e servizi per i turisti. Questa situazione rischia di far letteralmente fuggire gli ospiti verso altre destinazioni”, spiega Pierangelo Argentieri, presidente provinciale di Federalberghi che poi aggiunge, “Come riferito dall’Osservatorio nazionale sulla tassa di soggiorno, questa è diventata un deterrente nella scelta del luogo di vacanza”.

Di qui la decisione degli albergatori di chiedere l’annullamento della tassa. Si tratta di una proposta- provocazione che di certo non mancherà di accendere una vivace discussione.

m.m.

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