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Latiano, cassonetti sotto ai monumenti E dov'è l' eco-piazzola

LATIANO - «I cassonetti dove li metto»? Su questo «importante» interrogativo è nato a Latiano un nuovo hobby al quale partecipano da giorni cittadini e persino autorità chiamati a dare una risposta. Che però (così come accade per l’occupazione del suolo pubblico, per i concerti fino a tarda ora o addirittura per i fuochi d’artificio nel cuore della notte) non arriva.
Latiano, cassonetti sotto ai monumenti E dov'è l' eco-piazzola
LATIANO - «I cassonetti dove li metto»? Su questo «importante» interrogativo è nato a Latiano un nuovo hobby al quale partecipano da giorni cittadini e persino autorità chiamati a dare una risposta. Che però (così come accade per l’occupazione del suolo pubblico, per i concerti fino a tarda ora o addirittura per i fuochi d’artificio nel cuore della notte) non arriva.

Il problema è stato sollevato nei giorni scorsi dai cittadini residenti in via Spinelli (all’ altezza del vicolo di collegamento con la piazza) che da qualche settimana, in coincidenza con l’apertura di una nuova attività commerciale in piazza, si svegliano al mattino con una montagna di immondizia davanti alle proprie abitazioni. Cassonetti stracolmi (come si vede nella foto inviataci da alcuni residenti) che occupano via Spinelli (la strada restrostante la piazza Umberto) e fanno da cornice all’antico Palazzo degli Imperiali, il più importante monumento della città.

«Del problema - ha assicurato il comandante della Polizia Urbana Vitamaria Pepe - ci stiamo occupando e contiamo di risolverlo compatibilmente con il diritto dei commercianti che devono svolgere la propria attività per la quale pagano la tassa sui rifiuti e il diritto dei cittadini a non vedersi davanti casa quello spettacolo».

«La soluzione - aggiunge - potrebbe essere quella di anticipare l’orario di prelievo o aumentare nella stessa giornata gli interventi di raccolta».

Una ipotesi, questa, che però gli addetti definiscono «difficile da realizzare per la mancanza di una centro di raccolta dei materiali, che a Latiano non esiste».

Il calendario settimanale prevede, infatti, che la raccolta del vetro avvenga il mercoledì e il venerdi, mentre quella per la plastica, il giovedì. «Dove dovremmo depositare quei materiali nei giorni diversi da quelli previsti per il ritiro»? Ecco allora che i contenitori spesso traboccano creando disagi e proteste da parte dei residenti.

E allora? La «Monteco» (la società a cui è stata affidata la raccolta nel 2009), così come prevede il capitolato avrebbe già dovuto, da anni, realizzare la eco-piazzola di conferimento di alcuni tipi di rifiuti. A distanza di anni, nonostante l’azienda abbia trasmesso - pare - tutti gli atti all’ufficio tecnico comunale, l’autorizzazione a realizzare questa piattaforma - pare - non sarebbe stata concessa. Perchè? Eppure per questa opera fantasma i cittadini latianesi (e i commercianti) pagano con il tributo sui rifiuti. Un vero «giallo» che forse bisognerebbe risolvere accertando le eventuali responsabilità.

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