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Mesagne, la casa dello sposo a fuoco il giorno delle nozze

di ANTONIO PORTOLANO
MESAGNE (Brindisi) -Gli incendiano casa a poche ore di distanza dal matrimonio e col serio rischio di provocare una pericoloso esplosione, dal momento che nell’abitazione c’era anche una bombola di gas. Inquietante «regalo di nozze» per il mesagnese Francesco Rubino, residente nell’abitazione di proprietà del padre
Mesagne, la casa dello sposo a fuoco il giorno delle nozze
ANTONIO PORTOLANO
MESAGNE (Brindisi) -Gli incendiano casa a poche ore di distanza dal matrimonio e col serio rischio di provocare una pericoloso esplosione, dal momento che nell’abitazione c’era anche una bombola di gas. Inquietante «regalo di nozze» per il mesagnese Francesco Rubino, residente nell’abitazione di proprietà del padre, Cosimo, in via dottor Emanuele Cavaliere 15 a Mesagne. Un risveglio terribile quello di ieri.

Erano circa le 5.30 quando qualcuno ha segnalato un incendio all’interno dell’abitazione facendo scattare l’intervento dei Vigili del fuoco del Comando provinciale di Brindisi. I pompieri hanno dovuto faticare quasi un paio d’ore prima di riuscire a domare il rogo.

Un incendio molto strano era apparso sin da subito non solo ai Vigili del fuoco, ma anche agli agenti del Commissariato di Polizia di Mesagne intervenuti sul posto, anche per il fatto che l’abitazione, quando le fiamme sono divampate, non era abitata ed erano partite dalla camera da letto. E dagli accertamenti è emersa una amara realtà, le fiamme appiccate erano di chiara matrice dolosa.

Il rogo, ha pressochè devastato completamente l’abitazione intaccando mobili, suppellettili, masserizie. La combustione ha sprigionato fumi che hanno annerito tutte le pareti dell’immobile e per poco non si è sfiorato il botto.

All’interno del bagno, infatti è stata ritrovata la bombola del gas della cucina, con il tubo tagliato - ma col rubinetto dell’erogatore chiuso - che fortunatamente non è stata lambita dalle fiamme. Forse è stata posizionata lì proprio per evitare che potesse esplodere.

Indagini serrate e riservate sono condotte dagli agenti del Commissariato guidato dal vice questore aggiunto Rosalba Cotardo che scavano a 360 gradi per riuscire a risalire all’identità del piromane e soprattutto al movente del gesto che ha tutti i contorni di un autentico giallo. Un gesto particolarmente inquietante e che giunge poco dopo quella che avrebbe dovuta essere una giornata lieta per la vittima. Rubino, infatti, la mattina precedente era convolato a nozze con rito civile nel Municipio di Mesagne. La sera gli sposi erano in compagnia di parenti e avevano trascorso fuori casa. Ieri mattina l’incendio che ha devastato l’abitazione. Un fatto che gli investigatori non sottovalutano vista l’incredibile coincidenza.

Si scava nella vita della vittima, giovane disoccupato, alla possibile ricerca di qualche elemento utile che possa contribuire a risalire a chi possa essere così inviso la vittima da provocare un raid punitivo da tale devastante portata. Dopo i rilievi di rito svolti non solo dai Vigili del fuoco ma anche dal personale della Scientifica, data la chiara natura dolosa del gesto l’appartamento situato al primo piano è finito sotto sequestro per consentire di svolgere più approfondite indagini.

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