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Cancelleria senza fogli Giudice rinvia sentenza

SAN PIETRO VERNOTICO - Un insolito rinvio di udienza è stato chiesto dal Giudice di Pace di San Pietro Vernotico, a causa della impossibilità di scrivere una sentenza per mancanza... di beni di consumo. In altri termini di fogli uso-bollo. La causa in discussione, tenutasi circa un mese addietro, era stata intentata da un cittadino e alcuni giorni fa era in programma la discussione innanzi al giudice. Quest’ultimo si è accorto dell’inconveniente e ha disposto il rinvio
Cancelleria senza fogli Giudice rinvia sentenza
SAN PIETRO VERNOTICO - Un insolito rinvio di udienza è stato chiesto dal Giudice di Pace di San Pietro Vernotico, a causa della impossibilità di scrivere una sentenza per mancanza... di beni di consumo. In altri termini di fogli uso-bollo. La causa in discussione, tenutasi circa un mese addietro, era stata intentata da un cittadino e alcuni giorni fa era in programma la discussione innanzi al giudice. Quest’ultimo si è accorto dell’inconveniente e ha disposto il rinvio, per all’appunto, per mancanza di fogli uso-bollo per scrivere la sentenza. L’Amministrazione comunale, quindi, risulta non abbia neanche i soldi per l’acquisto. C’è stato addirittura un avvocato presente che è andato oltre invocando «il commissariamento del Comune in quanto trovasi in palese deficit economico». La causa è stata quindi rinviata.

«Spero proprio che la prossima volta il Comune trovi modo di fornire la carta. Ripeto, è assurdo che non si trovino i soldi per l’acquisto dei fogli necessari per riportare una sentenza. Mi chiedo come mai ci fosse invece la carta per chiedere il rinvio dell’udienza dell’altro giorno». E’ appena il caso di ricordare all’Amministra - zione e alla città intera che è mediante apposite delibere di giunta che l’Amministrazione comunale ha manifestato la volontà di mantenere l’Uf - ficio del Giudice di Pace in città con accollamento delle relative spese, compresa quella del personale amministrativo, inoltrando la prescritta istanza al Ministero della Giustizia nei tempi dallo stesso stabiliti. Ad oggi nulla è dato di sapere circa lo stato dell’arte della questione nonostante la scadenza imminente non consenta più differimenti. Pertanto, sarebbe il caso di convocare ad horas una conferenza stampa, allargata ai soggetti interessati, per informare la città sullo stato dell’iter amministrativo e su quali siano le iniziative concrete adottate circa la permanenza dell’Ufficio del Giudice di Pace locale.

Non si può mancare di ricordare, infatti, che quello dell’amministrazione della giustizia è un ambito già fortemente penalizzato con la soppressione delle sedi distaccate dei Tribunali e che è precipuo compito di chi attualmente governa, avendone l’opportunità, di non pregiudicare irrimediabilmente le sorti di una città che si vedrebbe definitivamente privata di un servizio attraverso il quale i cittadini possano accedere ad una giustizia denominata “di prossimità”, in quanto vicina alla comunità locale. Gravi, difatti, sarebbero i danni derivanti dalla chiusura anche dell’ufficio del Giudice di Pace a carico della collettività dei comuni di Torchiarolo, San Pietro Vernotico, Cellino San Marco, San Donaci e San Pancrazio, che si vedrebbero costretti ad ulteriori oneri e ad una spesa talvolta superiore al valore della causa con il grave disagio di doversi recare a Brindisi per avere accesso al livello minimo di giustizia. Senza contare che vi erano delle rassicurazioni, da parte di chi attualmente governa la città, circa la positiva risoluzione di un problema di così grande importanza. Infine, corrono voci che la sede del Giudice di Pace, essendo di proprietà del Comune, potrebbe essere destinata ad un’associazione di volontariato. [Giuseppe De Marco]

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