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Nozze d'oro a Fasano Iniziato maxi-show «Questa terra è magica» Vendola: per la Puglia pubblicità da 100 mln di euro

di GINO BIANCO
FASANO – Un’atmosfera da sogno, una storia d’amore come in una favola. Lo scenario è quello allestito a Savelletri, frazione di Fasano; la storia è il matrimonio di una giovane e ricca coppia indiana (la sposa è figlia di Pramod Agarwal, magnate del ferro). Ottocento invitati e tre giorni intensi di celebrazioni, in strutture di gran lusso e allestimenti realizzati per l’occasione. (Nella foto il matrimonio per Ritika e Rohan, lei terzogenita del magnate indiano del ferro Pramod Agarwal in corso a Fasano)
Nozze d'oro a Fasano Iniziato maxi-show  «Questa terra è magica» Vendola: per la Puglia pubblicità da 100 mln di euro
di GINO BIANCO
FASANO - Tanto tuonò che piovve e, questa volta, solo per fortuna, considerate le previsioni, non sotto l'aspetto meteorologico. Ieri sera è stato dato il via a quello definito, un po' in tutto il Paese, il matrimonio dell'anno. Una scenografia inimmaginabile nella magica cornice di Borgo Egnazia.

Spettacoli e musica che accompagnavano uno scenario pieno di colori che facevano capire, e non poteva essere diversamente, che si era in una festa importante, faraonica e nello stesso tempo semplice per l'accoglienza che ogni ospite riceveva.

Oltre ottocento gli ospiti giunti da varie nazioni. Pochissimi gli italiani a parte il cinquanta per cento del personale altamente qualificato e pronto a rispondere ad ogni esigenza degli ospiti.

Coreografica la sala dove è stata servita la cena.

Una cena Con prodotti gastronomici rigorosamente indiani ed italiani.

La cucina italiana guidata dai due grandi chef Peppe Zullo e Pietro Zito, pugliesi doc che hanno preparato al momento piatti tipici: dalla lavorazione delle orecchiette di grano arso alle mozzarelle, alla parmigiana di borragine, ai fiori di zucca.

Ma a colpire è stata la magica coreografia curata nei minimi particolari.

Ad un certo punto è giunta la fortunata e sorridente sposa Ritika, figlia di Pramod Agarwal, magnate indiano del ferro, con lo sposo Rohan accompagnati dai genitori, dal fratello e dal nonno.

Sì, il nonno che nel matrimonio indiano ha un ruolo primario. Si immagini che gli inviti per la cerimonia infatti, a differenza di quanto avviene solitamente nel nostro Paese, sono inviati dal nonno.

Ma torniamo alla cerimonia. Incantati tutti gli ospiti presenti giunti dall'India, dall'Inghilterra e da vari paesi. Dicevamo di pochi italiani. Rigoroso l'uso delle lingue indiana e inglese, ma per i pochi italiani presenti un grande servizio di interpreti.

La festa è entrata nel vivo dopo il cocktail di benvenuto quando tutti gli ospiti, senza neanche accorgersene, si sono ritrovati ai bordi della piscina dove ha avuto inizio lo spettacolo.

Straordinaria la musica che accompagnava le immagini proiettate sull'intera facciata del fabbricato che si affaccia sulla piscina con effetti a dir poco speciali.

Decine di statue viventi vestite d'oro, donne-sirene ai bordi delle piscine rendevano surreale l'atmosfera della serata.

Insomma, una notte d'incanto che nessuno avrebbe potuto immaginare essere possibile organizzare nella magnifica cornice di Borgo Egnazia in una città, in una regione che ha dimostrato di essere pronta, grazie ai suoi colori, alla sua terra, al suo habitat naturale ad ospitare ogni qualsivoglia evento. Un orgoglio per la nostra gente.

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