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Tap, il ministro: aspettiamo valutazione abientale Da Brindisi: qui il gasdotto

RIMINI - Galletti: siamo in attesa della valutazione di impatto ambientale, e la valuteremo quando arriverà. Ripeto che quella è una valutazione tecnica, scientifica, che deve continuare in piena autonomia". Intanto, tre consiglieri comunali di maggioranza al Comune di Brindisi valutano con favore un’eventuale scelta di Tap di dirottare i propri interessi su Brindisi per la realizzazione dell’approdo del gasdotto
Tap, il ministro: aspettiamo valutazione abientale Da Brindisi: qui il gasdotto
RIMINI - "Siamo in attesa della valutazione di impatto ambientale, e la valuteremo quando arriverà", dice il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, del progetto di far arrivare in Salento il gasdotto trans-adriatico Tap.  "Ripeto che quella è una valutazione tecnica, scientifica, che deve continuare in piena autonomia".

Intanto, tre consiglieri comunali di maggioranza al Comune di Brindisi, Francesco Cannalire (Api), Francesco Renna e Ferruccio di Noi (Liste civiche) valutano con favore un’eventuale scelta di Tap di dirottare i propri interessi su Brindisi per la realizzazione dell’approdo del gasdotto (che collegherà tra Mar Caspio e Puglia) che la società vuole realizzare a San Foca di Melendugno (Lecce). I tre hanno scritto al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e a diversi rappresentanti istituzionali nazionali e locali prospettando questa ipotesi dopo che l’ipotesi di San Foca è ostacolata dagli ambientalisti.

"La città di Brindisi, a nostro avviso – scrivono i tre consiglieri – dovrebbe seriamente riflettere sull'ipotesi di divenire sito per lo sbocco del corridoio del gasdotto e, una volta definito l’iter autorizzativo e certificata la sostenibilità ambientale dell’impianto, localizzando il terminale di ricezione sull'area denominata ex Micorosa", nella zona industriale. In cambio si chiede "una sostanziale contropartita che, però, non può limitarsi – spiegano i tre - alla sola bonifica delle aree inquinate d’interesse, nello specifico Micorosa, che dovrà essere totalmente a carico della società Tap, ma nelle more anche ad un accordo strategico tra gli enti preposti per consentire l’immediata restituzione agli usi legittimi di quei terreni in area industriale già caratterizzati e, in generale, sostenere un sensibile rinnovamento della città".

In particolare, "a fronte di una puntuale programmazione dell’intervento complessivo di bonifica, e quindi della quantificazione delle risorse finanziarie necessarie all’attuazione, esistono – concludono – già dei fondi da poter utilizzare: 48 milioni di euro (fondi pubblici) destinati proprio alla messa in sicurezza del sito Micorosa e 50 milioni di euro indicati dal governo quale ristoro per le aree in cui sarà localizzato l’impianto". Il gasdotto, così, potrebbe diventare, secondo i consiglieri brindisini, "occasione di sviluppo e occupazione".

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