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Dal 3 settembre a Brindisi la storia è in strada

di EGIDIO PANI
Volete conoscere Brindisi? La Brindisi che è stata per molti anni nascosta? Lo si potrà fare, schiudendo antichi portoni ed aprendo finestre sul domani, con una nuova bella iniziativa (povera ma forte di idee): «In Chiostri», che si svolgerà il 3, 4, 5 settembre a Brindisi dalle 18,30 alle 23, lungo le strade di un suggestivo percorso
Dal 3 settembre a Brindisi la storia è in strada
di EGIDIO PANI

Volete conoscere Brindisi? La Brindisi che è stata per molti anni nascosta: soltanto un porto per l'Oriente. Terminale della strada dimenticata, la regina viarum, la via Appia, che la collegava Roma e divenuta, nel Medioevo, via dei Crociati, quando da Brindisi salpò Federico II per la Terra Santa. Infine ancora Brindisi, «Valigia delle Indie» (Indian Mail), porto da cui salpò il 25 ottobre del 1870, dal mare inondato di sole, la nave con i primi viaggiatori arrivati in treno da Londra per Bombay. Brindisi, sempre remissiva, non colse le occasioni che storia e geografia le offrivano. Non si pensò in grande, non si costruì futuro, ed il porto rimase malandato e mal curato.
Ma oggi Brindisi non deve essere soltanto stazione di posta ove accamparsi per frettolosi turisti verso la Grecia. Lo dichiara, schiudendo antichi portoni ed aprendo finestre sul domani, una nuova bella iniziativa (povera ma forte di idee): «In Chiostri», che si svolgerà il 3, 4, 5 settembre a Brindisi dalle 18,30 alle 23, lungo le strade di un suggestivo percorso dalla scalinata dalle Colonne romane a Porta Mesagne.

I Chiostri, tappe degli appuntamenti, sono Chiostro San Benedetto; Chiostro delle Scuole Pie, Chiostro San Paolo; il Chiostro Santa Teresa (dove è l’Archivio di Stato); Chiostro del Seminario Arcivescovile; Chiostro Museo Archeologico (MAPRI). Questi luoghi fisici sono metafore di molti significati tra silenzi e sussurri, voci di poeti e note di musici, e libri e storie. Il cammino è breve ma lunghi i passi per svicolare tra balconi fioriti di immagini, mura parlanti, seguendo un filo rosso di narrazioni che molte altre ne comprende perché un popolo senza leggende è destinato a finire. Innumerevoli le iniziative: dalle mostre, alcune inedite, come quella sui «Bibliobus » anni ’50: il famoso programma nazionale per l’alfabetizzazione (curata da Archivio di Stato). E la Mostra che raccoglie manoscritti, edizioni del ‘500 (le cinquecentine), i libri vietati, messi all’Indice (curata dalla Biblioteca Arcivescovile De Leo).

Non mancheranno performance e spettacoli teatrali, animazione e singolari coinvolgimenti, a esempio di associazioni sportive, per particolari giochi con i libri, passarsi non la palla ma un libro... Incontrare per strada romanzieri, scrittori e colloquiare insieme. Così da riscoprire il fascino del passeggio, come un tempo si amava fare a Via Sparano a Bari o a via Toledo a Napoli, camminando e parlando, parlando e camminando, nelle sere senza TV. Farsi donare un libro dalle persone libro (quali siano è da scoprire…) e scambiarsi libri per farli viaggiare tra le persone. Ascoltare note di musiche che salgono dal mare. E, per gli immancabili terragni golosi, gustare le meraviglie delle terre di Puglia: frutti, dolci, bevande inebrianti.. E se si vuole si possono comporre nuovi testi su predisposti muri parlanti e teli nomadi. O con Scrittori a «km zero»: chi ama scrivere, qualunque età abbia, che abbia pubblicato o meno, è invitato al reading di auto presentazione.

E siccome «In – Chiostri» è un voler stare insieme, mettere in relazione persone ed eventi, l’iniziativa è aperta: www.in-chiostri.it.; info@in-chiostri.it; mimmotardio@alice.it ; tel. 3313301421. Troppe cose? Troppe, ma senza un po’ di fantasia creativa ed inquieta, poco ci resterebbe in questa strana estate.

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