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Ostuni pronta a rendere omaggio a S. Oronzo

OSTUNI - La «Città bianca» si accinge, come tradizione millenaria vuole tra devozione e fede, a celebrare il suo Santo Patrono S. Oronzo e, nelle giornate dal 25 al 27 agosto, l’annuale ricorrenza patronale vedrà i riti religiosi e civili intrecciarsi nella processione con la statua argentea del Santo (il 26) con la “scorta” dei cavalli bardati
Ostuni pronta a rendere omaggio a S. Oronzo
OSTUNI - La «Città bianca» si accinge, come tradizione millenaria vuole tra devozione e fede, a celebrare il suo Santo Patrono S. Oronzo e, nelle giornate dal 25 al 27 agosto, l’annuale ricorrenza patronale vedrà i riti religiosi e civili intrecciarsi nella processione con la statua argentea del Santo (il 26) con la “scorta” dei cavalli bardati.

Ieri è stata presentata dall’Associazione culturale “Cavalcata di Sant’Oronzo”, l’iniziativa che si avvale del patrocinio della Presidenza della Repubblica; della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Vicaria di Ostuni; Regione Puglia, Provincia di Brindisi e Comune di Ostuni. I festeggiamenti si avvieranno il 25, presso l’a re a mercatale, adiacente la chiesa della «Madonna del Pozzo dove, alle ore 18 si svolgeranno le visite veterinarie dei cavalli e il sorteggio dei numeri di incolonnamento nella processione.
Il 26, giornata clou di celebrazioni con la solenne concelebrazione nella Basilica Concattedrale, alle 9.30 officiata dall’Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, mons. Domenico Caliandro e alle 19, la processione scortata dalla Cavalcata. Il raduno è fissato alle 18 presso il parcheggio di via Ten. Specchia e il corteo lungo corso Mazzini dove i primi 10 cavalli sorteggiati, saliranno in largo Cattedrale per “scortare” la statua del Santo lungo le principali vie cittadine.

Il 27, alle 18 col raduno in piazza Libertà, la sfilata attraverserà corso Cavour, Mag. Ayroldi, via Bruno, Pepe Padre Serafino Tamburrino, Viale Pola, e largo Risorgimento ove, alle ore 20 circa, in Piazza Italia si svolgerà la cerimonia di premiazione.
Il sindaco Coppola ha detto: «È il clou di questa nostra stagione all’insegna della partecipazione di tanti turisti. Ci apprestiamo a questi tre giorni che sono il succo anche della liturgia religiosa seguita dalla Cavalcata che rappresenta un segno di distinzione della nostra cittadina a livello internazionale. I cavalli bardati con i cavalieri sono l’omaggio al Patrono ed è un’attrazione conosciuta ovunque che ci apprestiamo a viverla anche quest’anno».

Da parte sua il presidente dell’associazione, Angelo Mola: «I momenti salienti possiamo dire che ci riportano a tutto l’anno perché c’è una preparazione annuale all’evento. Da subito, c’è un grande apporto delle famiglie intere a quest’appuntamento che si ripete. Esse sono sempre vicine e vivono accanto ai cavalieri che si preparano a queste tre giornate. Quest’anno si pensa che saranno non meno di 30 e negli ultimi anni ci siamo stabilizzati tra i 35-36 iscritti ma poi, all’ultimo momento c’è sempre qualche defaillance, qualche problema...».

Una manifestazione che trova (come ci ha consegnato lo scomparso storico, prof. Luigi Greco) quale suo primo atto notarile del 1794 quando arrivò ad Ostuni la statua argentea del Santo commissionata all’artista napoletano, Luca Baccaro, dal nobile, don Pietro Sansone. Da quella che doveva essere stata in passato una parata di soldati che scortavano la processione lungo la stradina che dal fondo valle si inerpica verso il santuario sui colli con una statua lignea, si passò ai «vaticali» (gli addetti al trasporto merci ed olio su carri verso Napoli) e su loro interessamento, notar Felice Giovine ebbe a redigere l’atto del comitato.

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