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Brindisi, monta la rabbia per traghetto «svanito» Email Capitaneria per info

di ANTONIO PORTOLANO
BRINDISI - Associazioni dei consumatori sul piede di guerra dopo il caso del del traghetto «Larks» e dei circa 5mila passeggeri che hanno visto le loro vacanze finite prima di cominciare a causa dell’avaria del traghetto. E mentre querele, denunce e segnalazioni continuano a «piovere», la Procura della Repubblica di Brindisi valuta la possibilità dell’apertura di un’inchiesta
Brindisi, monta la rabbia per traghetto «svanito» Email Capitaneria per info
di ANTONIO PORTOLANO

BRINDISI - Associazioni dei consumatori sul piede di guerra dopo il caso del del traghetto «Larks» e dei circa 5mila passeggeri che hanno visto le loro vacanze finite prima di cominciare a causa dell’avaria del traghetto. E mentre querele, denunce e segnalazioni continuano a «piovere», la Procura della Repubblica di Brindisi valuta la possibilità dell’apertura di un’inchiesta. La prudenza è d’obbligo: «Al momento - spiega il procuratore aggiunto Nicolangelo Ghizzardi - siamo ancora in una fase preliminare e soprattutto di studio. Stiamo raccogliendo tutta la documentazione e le denunce arrivate, con la previsione che continueranno ad arrivarne. Una volta chiusa la fase di raccolta dei dati, se ravviseremo estremi di reato o necessità di approfondire alcuni aspetti, non è escluso che si possa aprire un fascicolo».

Alle lamentele dei passeggeri si aggiunge la segnalazione alla Procura da parte del Comandante della Capitaneria di porto Mario Valente del comandante del traghetto «Larks» per false dichiarazioni circa alcuni lavori eseguiti a bordo della nave, ma rivelatisi del tutto differenti a quanto segnalato all’Autorità marittima.

Intanto vale più che mai l’appello, lanciato lunedì a tutti i viaggiatori in procinto di imbarcarsi sul traghetto della «Egnatia Seaways», da parte di Autorità portuale e Guardia Costiera a non venire a Brindisi in assenza di soluzioni alternative alla partenza con la «Larks», almeno fino al 19 agosto.

Lunedì sera si sono registrati anche attimi di tensione nei pressi dell’agenzia Euromare. Tra la quarantina di passeggeri arrivati invano per imbarcarsi, due famiglie si sono presentate all’agenzia chiedendo il rimborso del loro biglietto. Di fronte a una risposta negativa, perché gli operatori non erano tenuti a restituire subito i soldi, i turisti hanno chiamato i carabinieri.
Si muovono nel frattempo le associazioni dei consumatori. «Dal coordinamento Confconsumatori - Dalla Parte del Consumatore - fa sapere l’avvocato Emilio Graziuso - che i turisti hanno diritto, oltre al rimborso integrale del biglietto e delle spese sostenute a causa della mancata partenza, anche all’ulteriore danno patrimoniale patito ed al danno da vacanza rovinata. «Egnatia Seaways rispetti la normativa internazionale». È quanto chiedono i presidenti di Adoc Puglia, Brindisi e Lecce (Giuseppe Salamon, Giuseppe Zippo e Alessandro Presicce), invitando i danneggiati a rivolgersi ai loro uffici anche in periodo di vacanza.

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