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Il Palio di Oria vinto dal Rione Castello

ORIA - Si è rinnovato l’appuntamento con la storia e una straordinaria cornice di pubblico ha salutato con enfasi la Corte Federiciana, soddisfatta di aver vissuto per due ore e passa le atmosfere medievali che solo Il Torneo dei Rioni di Oria riesce a ricreare alla perfezione. Il Palio - donato dalla Città di Brindisi - è stato conquistato ancora una volta dagli atleti del rione Castello. La piazza d’onore è toccata al rione San Basilio. Terzo il rione Giudea. Fanalino di coda, il rione Lama
Il Palio di Oria vinto dal Rione Castello
ORIA - Si è rinnovato l’appuntamento con la storia e una straordinaria cornice di pubblico ha salutato con enfasi la Corte Federiciana, soddisfatta di aver vissuto per due ore e passa le atmosfere medievali che solo Il Torneo dei Rioni di Oria riesce a ricreare alla perfezione.

Il Palio - donato dalla Città di Brindisi - è stato conquistato ancora una volta dagli atleti del rione Castello.

La piazza d’onore è toccata al rione San Basilio. Terzo il rione Giudea. Fanalino di coda, il rione Lama.

Ma non è stata certa una passeggiata per gli atleti del Castello. Hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per aver ragione degli agguerriti avversari.

Come sempre, non sono mancate le polemiche e le contestazioni, ma tutto poi è rientrato nella norma con un ideale abbraccio di tutti i contendenti.

«È stata una grande festa», ha detto il presidente della Pro Loco, avv. Giovanni Pomarico. «Ancora una volta - aggiunge - abbiamo dimostrato che la gente gradisce una rievocazione che unisce la storia pugliese all’esigenze di ammirare un grande spettacolo».

E spettacolare è stata l’esibizione dei cavalieri acrobati di Cinecittà (guidati da Lucio Epifani) divisi nei quattro rioni che hanno dato vita a combattimenti a cavallo davvero esaltanti.

Anche lo spettacolo che ha aperto il Torneamento «offerto» dagli sbandieratori, è stato eccezionale. Per non parlare delle coreografie predisposte dal coordinatore artistico Antonio Carone e da Emilio Pinto. Oltre settecento figuranti in costume hanno sfilato nel campo dei padri rogazionisti dando vita ad uno spettacolo nello spettacolo grazie anche agli splendidi costumi.

«Un evento davvero eccezionale», ha detto l’attore Lorenzo Flaherty, che ha impersonato Federico II come già aveva fatto esattamente 20 anni fa, all’inizio della sua carriera.

«Questa manifestazione è decisamente cresciuta - ha aggiunto Flaherty - Ne ho viste tante in ogni parte d’Italia di manifestazioni storiche, ma credo che questa sia tra le prime in assoluto».

Una soddisfazione in più per la Pro Loco che ha lavorato sodo per ricostruire fedelmente la Corte Federiciana e trasformare il campo dei padri rogazionisti in un accampamento medievale come quello allestito nella villa comunale dalla compagnia d’arme «Milites Friderici II» di Ennio Suma che ha registrato un gran numero di visitatori. Apprezzato anche il mercatino medievale nel centro storico.

Da oggi, dunque, Oria sveste i panni della sua antica e gloriosa storia: con l’orgoglio e la certezza di aver offerto a migliaia di visitatori una delle sue pagine più affascinanti e misteriose. Un unico - grande - rammarico: il castello ancora chiuso per questioni giudiziarie. Sarebbe ora che qualcosa si muovesse per «restituirlo» alla città e ai visitatori se davvero si crede in un’«Oria turistica» capace di richiamare la gente che trascorre in Puglia le vacanze.

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