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I bambini di Brindisi sul veliero anti-carbone nel video di Greenpeace

BARI – Si chiamano Laura, Bianca, Rosa, e sono alcuni dei bambini di Brindisi che hanno fatto per un giorno da equipaggio della nave "Rainbow Warrior" e che sono protagonisti di un video realizzato da Simona Cocozza della Giallomare Film e diffuso da Greenpeace, in occasione della sosta a Brindisi lo scorso week end del veliero dell’associazione di attivisti che ha fatto tappa nel porto dell’Adriatico. La sosta è avventa a conclusione del tour "Non è un Paese per fossili"
I bambini di Brindisi sul veliero anti-carbone nel video di Greenpeace
BARI – Si chiamano Laura, Bianca, Rosa, e sono alcuni dei bambini di Brindisi che hanno fatto per un giorno da equipaggio della nave "Rainbow Warrior" e che sono protagonisti di un video realizzato da Simona Cocozza della Giallomare Film e diffuso da Greenpeace, in occasione della sosta a Brindisi lo scorso week end del veliero dell’associazione di attivisti che ha fatto tappa nel porto dell’Adriatico. La sosta è avventa a conclusione del tour "Non è un Paese per fossili".

Uno dei bimbi fa il cuoco, l’altro il capitano, una bambina il medico di bordo, altri indossano i giubbotti come attivisti che si preparano a un’azione di protesta. "Non è solo un gioco di ruolo, ma un modo per testimoniare l’impegno di Greenpeace a Brindisi" si legge in una nota. "Due anni fa all’apertura del processo ai 13 dirigenti dell’Enel accusati di aver inquinato i campi intorno alla centrale con le polveri di carbone (ancora in corso a Brindisi, ndr) – spiegano gli attivisti di Greenpeace –  alcuni di questi bambini erano comparsi nei mega manifesti sui muri cittadini con lo slogan 'Le centrali a carbone hanno nuovi filtri. I polmoni di' e il nome del bambino fotografatò.

Lo scorso fine settimana la Rainbow Warrior ha scelto Brindisi come tappa finale del suo tour contro le fonti fossili, per promuovere rinnovabili ed efficienza energetica". "Brindisi – spiegano gli attivisti –  ha accolto Greenpeace con molto calore e in questo video i volti dei bambini e la musica ci fanno arrivare un messaggio semplice e importante: il futuro dei nostri figli non è il carbone e non sono le trivelle petrolifere. Nell’arcobaleno il nero non c'è".

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