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Suora testimone di miracolo colta da ictus è gravissima

FASANO (BRINDISI) – Versa in condizioni gravissime, per le conseguenze di un ictus, suor Adele Labianca (foto), religiosa che fu testimone, nel 1966, della miracolosa guarigione di una sua consorella, suor Caterina Capitani, miracolo che ha determinato prima la beatificazione prima e poi la canonizzazione di Papa Giovanni XXIII
Suora testimone di miracolo colta da ictus è gravissima
FASANO (BRINDISI) – Versa in condizioni gravissime, per le conseguenze di un ictus, suor Adele Labianca, religiosa che fu testimone, nel 1966, della miracolosa guarigione di una sua consorella, suor Caterina Capitani, miracolo che ha determinato prima la beatificazione prima e poi la canonizzazione di Papa Giovanni XXIII.
Suor Adele, appartenente all’ordine delle Figlie della carità vincenziana, è caposala del reparto di medicina interna e lungodegenza dell’ospedale Umberto I di Fasano, cittadina in cui opera da decenni. La suora è stata colta da un ictus nella notte tra il 2 e il 3 agosto scorsi ed è ora ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Bisceglie (Bat).

Nella giornata di sabato scorso aveva raggiunto l’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) per assistere un’altra religiosa lì ricoverata. Nel 1966 suor Adele e suor Caterina prestavano servizio in un ospedale pediatrico di Napoli. Furono le preghiere e la devozione per il Papa, oltre che l’apposizione di una reliquia sulla fistola creatasi all’addome della consorella ammalata, a determinarne, secondo quanto poi riconosciuto dalla Chiesa, il risveglio e la guarigione.

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