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Falesia ancora giù tragedia sfiorata

CAMPO DI MARE (BRINDISI) - La falesia cede ancora una volta nella marina di San Pietro Vernotico. Il crollo è avvenuto nel tratto di litorale di Campo di Mare denominato «Cimalo» (peraltro recidivo). Fortunatamente, al momento del cedimento del costone non c’era nessuno giù. Malgrado esista un’ordinanza di interdizione della zona, la spiaggia in questione continua ad essere frequentata dai bagnanti.
Falesia ancora giù tragedia sfiorata
CAMPO DI MARE (BRINDISI) - Nuova tragedia sfiorata per l’ennesimo crollo della falesia nel tratto di litorale a nord di Campo di Mare e denominato “Cimalo”, meta ogni anno di numerosi villeggianti. Fortunatamente, nessun bagnante stazionava al di sotto nel momento del cedimento strutturale e ciò sicuramente non perchè vige u n’ordinanza del Comune di San Pietro che vieta l’accesso e lo stazionamento in quel tratto di litorale, laddove il provvedimento viene spesso eluso dai tanti frequentatori del “Cimalo”.

La prima ordinanza fu emessa il 3 agosto del 2012 in seguito all’improvviso distaccamento di un grosso masso; la secondo il 25 giugno del 2013, con la quale si è stabilito che «E’ fatto divieto assoluto, fino al 30 settembre 2014 salvo diverse disposizioni e secondo i presidi segnaletici che ivi insisteranno, di accesso e stazionamento, per uomini e mezzi, sull’arenile, e lungo la fascia costiera libera: per una profondità di mt. 10 dal piede della falesia, nella zona denominata “Cimalo” a partire dal primo pennello direzione Nord e per tutto il tratto di arenile interessato dalla falesia fino al confine con la discesa che costeggia il canale del Cimalo; per una profondità di mt. 5 (cinque ) dal piede della falesia nella zona di litorale compresa tra il primo ed il secondo pennello direzione Nord. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare quanto disposto nella presente ordinanza».

Nei giorni scorsi, è stato addirittura tolto il cartello con l’ordinanza del 10 aprile scorso, ed i bagnanti stazionano proprio in quel luogo. Il provvedimento, inteso come “misura cautelativa”, quest’anno è conseguente a una nota della Capitaneria di porto del 13 marzo 2013 e soprattutto deriva dalla constatazione che «nulla è variato rispetto alla situazione che ha dato origine alle precedenti ordinanze». La falesia di Campo di Mare e già stata oggetto di lavori di consolidamento nel tratto compreso tra il confine con il Comune di Torchiarolo e fino al penultimo pennello in direzione Nord, ma l’opera non ha ancora riguardato l’area in questione e non è dato sapere quando rientrerà nei lavori di consolidamento. Al momento è considerata molto pericolosa. Si tratta di una zona, infatti, incontaminata, immersa nella natura, lontana da rumori e stabilimenti balneari. Va sottolineato che, probabilmente proprio per questa ragione, negli anni passati l’ordinanza, nonostante gli appositi cartelli, non è mai stata rispettata e gli amanti del Cimalo continuano a stazionare sull'arenile ignorando il rischio.

«E i controlli», chiedono alcuni residenti a Campo di Mare? Mancano del tutto, sebbene l’ordinanza pubblicata sul sito web del Comune parli chiaro: «E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare quanto disposto della presente ordinanza». Il rischio che si corre in quella zona è davvero alto. Gli smottamenti della falesia sono imprevedibili e improvvisi e in più occasioni non lasciano scampo. [Giuseppe De Marco]

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