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Latiano, Soprintendenza: "Sì al vincolo sulla casa natale di Bartolo Longo" InterventI di Al Bano e Introna Lettera del presidente della Regione

LATIANO - La Soprintendenza per i Beni culturali della Puglia ha chiesto ufficialmente al Comune di Latiano una relazione dettagliata sulla casa natale del Beato Bartolo Longo «al fine di avviare la procedura di vincolo del bene». Ad annunciarlo alla Gazzetta il Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Lecce, Architetto Francesco Canestrini. Un atto importantissimo dopo le iniziative avviate dal Comitato cittadino costituito nei giorni scorsi su iniziativa del maestro Al Bano Carrisi e la lettera inviata alla Soprintendenza regionale dal presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna (nella foto la costituzione del Comitato cittadino alla presenza di Al Bano e del notaio Errico)
Latiano, Soprintendenza: "Sì al vincolo sulla casa natale di Bartolo Longo" InterventI di Al Bano e Introna Lettera del presidente della Regione
LATIANO - La Soprintendenza per i Beni culturali della Puglia ha chiesto ufficialmente al Comune di Latiano una relazione dettagliata sulla casa natale del Beato Bartolo Longo «al fine di avviare la procedura di vincolo del bene». Ad annunciarlo alla Gazzetta il Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Lecce, Architetto Francesco Canestrini. 

Un atto importantissimo dopo le iniziative avviate dal Comitato cittadino costituito nei giorni scorsi su iniziativa del maestro Al Bano Carrisi e la lettera inviata alla Soprintendenza regionale dal presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna. Il quale si è detto «soddisfatto, soprattutto per la rapidità della risposta ricevuta. Adesso questa disponibilità dichiarata dalla Soprintendenza ci lascia ben sperare sull’esito finale dell’iniziativa portata avanti soprattutto dai cittadini e dal Comitato presieduto da Oronzo D’Angela e Elona Bunguri e dallo stesso Al Bano, presidente onorario). Resta sempre una causa giusta per cui spendersi».

Anche lo stesso Al Bano Carrisi nell’apprendere la notizia ha commentato: sono davvero contento. E se posso dire: meno male che la reazione dell’istituzione deputata alla salvaguardia di un bene storico e architettonico è stata rapida. Sarebbe stato grave se un monumento del genere fosse passato in mani sbagliate. La casa natale del Beato Bartolo Longo è un bene universale. In quell palazzo è nato un grande uomo del quale non si parla ancora come dovremmo. Un uomo che da satanista è diventato Beato rappresenta un esempio unico nella storia della Chiesa. E tutto ciò che ha lasciato deve restare patrimonio di tutti». Poi Al Bano lancia una idea: «Io credo che ora si dovrebbe istituire a Latiano una festa proprio nel giorno della nascita del Beato. Insieme alle feste di Santa Margherita (protettrice di Latiano), del Santissimo Crocifisso e della Madonna di Cotrino, ci dovrebbe essere anche anche quella di Bartolo Longo».

L’annuncio della Sovrintendenza rappresenta un risultato straordinario anche il presidente dell’associazione l’«Isola che non c’è», Tiziano Fattizzo. «Un atto - dice - che dà ragione ai cittadini di Latiano che hanno a cuore la memoria dell’illustre concittadino Bartolo Longo».

Per Ada Spina (ex assessore provinciale) componente del neo Comitato «la reazione della Soprintendenza è un fatto straordinario e un risultato che appartiene a tutta la comunità ed importante anche per l’ente comunale». L’ex sen. Giuseppe Caforio considera questo atto un fatto positivo che raffredda interessi diversi da quelli della pura salvaguardia di un bene storico architettonico che appartiene a tutta la comunità»

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