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Brindisi, parenti del boss non lasciano la villa confiscata: denunciati

BRINDISI – Vivono nella villa che era del boss Salvatore Buccarella – in carcere da tempo ma, secondo gli investigatori, ancora a capo della frangia brindisina della Scu - e non intendono andare via malgrado la villa rientri nel patrimonio da 2 milioni e mezzo di euro sottoposto a confisca definitiva nel marzo scorso. Per questa ragione, una coppia di parenti del boss è stata denunciata dai carabinieri. La villa si trova in contrada Colemi, a Tuturano (Brindisi)
Brindisi, parenti del boss non lasciano la villa confiscata: denunciati
BRINDISI – Vivono nella villa che era del boss Salvatore Buccarella – in carcere da tempo ma, secondo gli investigatori, ancora a capo della frangia brindisina della Scu - e non intendono andare via malgrado la villa rientri nel patrimonio da 2 milioni e mezzo di euro sottoposto a confisca definitiva nel marzo scorso. Per questa ragione, una coppia di parenti del boss è stata denunciata dai carabinieri. La villa si trova in contrada Colemi, a Tuturano (Brindisi).

I carabinieri, dopo aver proceduto con una diffida, hanno denunciato per occupazione abusiva di beni confiscati la coppia. La villetta in questione è ormai di proprietà dello Stato, gestita dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni sequestrati.

Alla famiglia Buccarella sono stati confiscati, oltre alla villa occupata dai due, parte di una masseria ritenuta una delle basi operative della Sacra corona unita, una villa di 7 vani, 22 fondi agricoli per 50 ettari complessivi, e una casa al mare a Torre San Gennaro (Torchiarolo). Parte del patrimonio è attualmente gestito dalle coop legate all’associazione Libera.

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