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Ossigenoterapia a falsi invalidi condannati medici

BRINDISI – Si fornivano presidi di ossigeno compresso. In particolare è stato condannato a nove anni di reclusione lo pneumologo di Brindisi Vincenzo Manisco con interdizione perpetua dai pubblici uffici e a sei anni l’avvocato Francesco Manna con interdizione per cinque anni, che secondo l’accusa, sostenuta dal pm Giuseppe De Nozza erano al vertice di una associazione per delinquere dedita alla truffa ai danni dello Stato
Ossigenoterapia a falsi invalidi condannati medici
BRINDISI – Il Tribunale di Brindisi ha oggi emesso una sentenza di condanna per medici e falsi invalidi, oltre che per un azienda che in appalto con la Asl forniva presidi di ossigeno compresso. In particolare è stato condannato a nove anni di reclusione lo pneumologo di Brindisi Vincenzo Manisco con interdizione perpetua dai pubblici uffici e a sei anni l’avvocato Francesco Manna con interdizione per cinque anni, che secondo l’accusa, sostenuta dal pm Giuseppe De Nozza erano al vertice di una associazione per delinquere dedita alla truffa ai danni dello Stato oltre che ad altri reati come la concussione e il peculato, contestati a vario titolo, nella fornitura proprio di ossigeno a falsi invalidi. Alcuni di essi erano coinvolti nel processo e sono stati condannati a pene comprese tra un anno e sei mesi di reclusione e tre anni.

La società coinvolta, la Linde Medicale è stata invece condannata a una sanzione pecuniaria di 90.000 euro e interdetta a contrattare con la pubblica amministrazione per un anno. L'inchiesta fu intitolata Diafoirus come il malato immaginario di Molière. Secondo l’accusa vi sarebbero state false certificazioni di invalidità finalizzate a forniture di ossigenoterapia non dovute. Tale ossigeno, tra l’altro, spesso non era necessario alla cura delle malattie diagnosticate ma veniva prescritto solo a fini di lucro, avvalendosi di medici e farmacisti compiacenti.

Un altro filone dell’inchiesta, invece, riguardava le false certificazioni sanitarie e le false perizie per conseguire pensioni di invalidità civile e indennità di accompagnamento per persone che non ne avevano nè diritto, nè i requisiti.

Le indagini furono condotte dai Nas e partirono da un esposto anonimo. Il 23 ottobre del 2007 furono arrestate 15 persone: erano medici, avvocati, dipendenti dell’Azienda sanitaria di Brindisi, dirigenti di una società di prodotti farmaceutici e cittadini che usufruivano delle prestazioni. Parti civili la Asl di Brindisi e l’Inps che hanno ottenuto una provvisionale di 50mila euro oltre al Ministero dell’ Istruzione per il quale i danni andranno determinati in sede civile.

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