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Le Province sono abolite ma a Brindisi a settembre si «voterà» il presidente

di ELISEO ZANZARELLI
BRINDISI - Non tutti lo sanno, ma il prossimo 28 settembre si vota per l’elezione del presidente e del Consiglio provinciale. Sì, dovevano essere abolite e forse un giorno lo saranno, le Province. Per il momento, ecco una soluzione-tampone, tutta all’italiana: un presidente eletto tra i sindaci dai consiglieri comunali, e non dagli elettori, e un Consiglio composto di 12 eletti, sempre grazie al voto di chi è stato già eletto in Consiglio comunale
Le Province sono abolite ma a Brindisi a settembre si «voterà» il presidente

di ELISEO ZANZARELLI
BRINDISI - Non tutti lo sanno, ma il prossimo 28 settembre si vota per l’elezione del presidente e del Consiglio provinciale. Sì, dovevano essere abolite e forse un giorno lo saranno, le Province. Per il momento, ecco una soluzione-tampone, tutta all’italiana: un presidente eletto tra i sindaci dai consiglieri comunali, e non dagli elettori, e un Consiglio composto di 12 eletti, sempre grazie al voto di chi è stato già eletto in Consiglio comunale.

Si possono, inoltre, candidare a presidente soltanto quei primi cittadini il cui mandato naturale – al netto quindi di eventuali crisi – non scadrà nei prossimi 18 mesi. Inoltre, oltre ai sindaci che non saranno rimpiazzati nel 2015, potrebbero candidarsi i consiglieri provinciali uscenti, ma non il presidente uscente, Massimo Ferrarese, in quanto dimissionario.

Ad oggi, comunque, nel Brindisino, i candidati maggiormente accreditati sarebbero: Maurizio Bruno di Francavilla e Gianfranco Coppola di Ostuni. Tutti e due neoeletti, neanche a farlo apposta, il primo di centrosinistra, il secondo di centrodestra. Sia l’uno che l’altro sembrano interessati a questa nuova prospettiva, che tanto per il presidente quanto per i futuri componenti del Consiglio sarà a titolo gratuito. Salvo, ovviamente, i rimborsi spese. I doppi incarichi in questo caso non solo sono consentiti, ma necessari. Gli eletti dagli eletti resteranno in carica quattro anni, anche se nel frattempo le amministrazioni di cui sono espressione cadranno. Uno scenario che renderà infuocata, e niente affatto tranquilla come al solito, l’estate politica. Con tutte le incognite che il caso comporta, prima fra tutte il cosiddetto voto ponderato: la preferenza espressa da un qualsiasi consigliere di Torchiarolo (il centro più piccolo) non “peserà” quanto quella di un qualsiasi consigliere di Brindisi (il centro più popoloso), ma molto meno. Le liste, probabilmente due, dovranno essere presentate entro l’8 settembre, mentre gli accordi tra le forze politiche saranno probabilmente definiti già alla fine di questo mese, al limite nella prima decade di agosto.

Due candidati presidente quasi certi, con i rappresentanti dei maggiori partiti (Pd e Forza Italia) pronti a sostenerli; tanti punti interrogativi per quanto concerne i partiti medi e minori, soprattutto dei comuni più importanti nell’ottica del voto ponderato (su tutti: Fasano, Ostuni, Francavilla, Ceglie, Mesagne, Oria e Carovigno). Posto che il centrodestra sosterrà Coppola e che il centrosinistra sosterrà Bruno – salvo sorprese – c’è una forza politica in particolare che potrà fungere da ago della bilancia: il Nuovo Centro Destra, che a livello nazionale e regionale non ha ancora una precisa collocazione politica, e che nel Brindisino vanta una quarantina di consiglieri comunali, dislocati principalmente nei grossi centri. I rapporti dell’ex presidente della Provincia Ferrarese, leader di Ncd nel Salento, e dei suoi sono ottimi sia con Bruno, sia con Coppola. Non è difficile né azzardato ipotizzare, allora, che tutto si giocherà sulle contropartite che i diretti interessati offriranno sul piatto dei potenziali alleati alfaniani, perché in politica le ideologie contano, ma fino a un certo punto. Serve concretezza, e subito. Uno degli snodi possibili, che potrebbe far propendere Ncd dalla parte di Bruno, è la presidenza del Consiglio comunale di Francavilla, punto all’ordine del giorno della prima seduta in programma oggi a castello Imperiali. Secondo gli accordi interni alla coalizione vittoriosa alle amministrative, l’incarico dovrebbe spettare a Sel e, in particolare, al segretario del partito, nonché primo dei consiglieri eletti, Maria Passaro. Tuttavia, i nuovi orizzonti provinciali hanno fatto salire le quotazioni di Luigi Galiano, primo dei consiglieri comunali eletti per l’appunto in quota Ncd. Dopo lo smacco del mancato apparentamento, pure trattato con Bruno, per il ballottaggio delle comunali, Ferrarese e il segretario francavillese Ncd Mimmo Bianco hanno un’immediata possibilità di togliersi qualche sassolino dalle scarpe ottenendo intanto questa gratificazione, ma nel frattempo studiandone di possibili anche in altri centri. Perché no?, dialogando pure con Coppola.

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