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Furti in aeroporto "Danno per 3 mln"

BRINDISI - «A quel punto non eravamo più graditi a Brindisi». Lo ha detto oggi in aula durante il processo a carico di tre vigilanti in servizio fino al 2012 all'aeroporto di Brindisi, imputati insieme a un operaio aeroportuale di peculato per aver rubato nei bagagli dei viaggiatori, il rappresentante legale delle sedi di Bari, Brindisi e Salerno dell'istituto di vigilanza che aveva in appalto il servizio di controllo passeggeri a Bari e Brindisi
Furti in aeroporto "Danno per 3 mln"
BRINDISI - «A quel punto non eravamo più graditi a Brindisi». Lo ha detto oggi in aula durante il processo a carico di tre vigilanti in servizio fino al 2012 all'aeroporto di Brindisi, imputati insieme a un operaio aeroportuale di peculato per aver rubato nei bagagli dei viaggiatori, il rappresentante legale delle sedi di Bari, Brindisi e Salerno dell'istituto di vigilanza che aveva in appalto il servizio di controllo passeggeri a Bari e Brindisi, Pietro Trevisano, teste di parte civile citato dall'avvocato Laura Panciroli che assiste proprio l'azienda.

Trevisano rispondendo alle domande del legale nel giudizio che nasce da un'inchiesta del pm Milto Stefano De Nozza, ha specificato che il danno subito è superiore ai 3 milioni di euro. Erano in tutto otto le guardie giurate coinvolte, cinque delle quali hanno già definito la propria posizione con un patteggiamento o all'esito di un giudizio con rito abbreviato.
Secondo Trevisani sarebbe stato superiore ai 2 milioni di euro il danno patrimoniale subito per l'appalto non più rinnovato da Aeroporti di Puglia, contratto che nel 2012 aveva fruttato ben 2 milioni e 317 mila euro. L'azienda ha poi dovuto pagare 180.000 euro di fideiussioni e garantire straordinario, indennità di trasferta e diaria, oltre che mezzi e carburante, ad altri dipendenti inviati all'aeroporto di Brindisi per sopperire all'assenza degli otto che furono sottoposti a custodia cautelare nell'aprile del 2012, poi sospesi, e infine licenziati. In tre hanno contestato il licenziamento, ma il giudice del lavoro non li ha reintegrati. Secondo quanto riferito dal rappresentante legale delle sedi l'inchiesta giudiziaria sui furti nei bagagli aveva comportato per l'Ivri anche la segnalazione all'autorità di vigilanza dei contratti pubblici, un casellario informatico consultato dagli enti pubblici.

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