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Riempie la piazza di chiodi per forare le bici dei bimbi

FASANO - L’altro pomeriggio chiodi e puntine da disegno sono state sparse in piazza Costantinopoli e lungo l’intera area limitrofa la chiesa nuova di Savelletri. Tutto lascia pensare che l’anonimo balordo con questa alzata di ingegno abbia voluto esprimere il proprio disappunto per gli schiamazzi dei bambini che sono soliti giocare in piazza e negli spazi annessi
Riempie la piazza di chiodi per forare le bici dei bimbi
FASANO - I contrabbandieri di sigarette utilizzavano i micidiali chiodi a quattro punte per forare gli pneumatici delle auto delle forze dell’ordine e mettere fine agli inseguimenti. Ora qualche imbecille - è l’unica definizione che gli calza a pennello - ha ripreso la pratica, per puro vandalismo. L’altro pomeriggio chiodi e puntine da disegno sono state sparse in piazza Costantinopoli e lungo l’intera area limitrofa la chiesa nuova di Savelletri.

Tutto lascia pensare che l’anonimo balordo con questa alzata di ingegno abbia voluto esprimere il proprio disappunto per gli schiamazzi dei bambini che sono soliti giocare in piazza e negli spazi annessi. Una vicenda che ha dell’incredibile: solo per un colpo di fortuna - meno male che a volte capitano - nessuno si è fatto male, ma le conseguenze di questa iniziativa potevano essere pesanti. A fare le spese di questa incivile forma di protesta sono state le bici di decine di ragazzini, le cu gomme sono state bucate sgonfiandosi immediatamente.Siamo in estate: le probabilità che qualche bimbo, calzando infradito e sandali, si ferisse con le puntine erano altissime. Non è successo, ma è stato solo per un colpo di fortuna. Sono stati gli stessi ragazzini, vittime della sciagurata iniziativa di «protesta», a dare l’allarme e a raccogliere, insieme ad un gruppo di volonterosi adulti, chiodi e puntine. Ne hanno raccolti a decine. Ovviamente della mano che li aveva disseminati sull’asfalto e sul lastricato della piazza non è stata trovata alcuna traccia. L’attentatore ha avuto premura, una volta messa a segno la sua iniziativa, di volatilizzarsi prima che qualcuno potesse rendersi conto di quello che aveva fatto.

I contrabbandieri, tanto per fare un salto indietro nel tempo, erano molto più corretti. Quando, durante gli inseguimenti con le forze dell’ordine, lanciavano dalle auto utilizzate per scortare i furgoni di sigarette manciate di chiodi a quattro punte non si nascondevano affatto. Quello era il loro modo di difendere i carichi di «bionde». I chiodi a quattro punte erano uno strumento micidiale e il loro uso era illegale.

Ancora peggio, però, è chi chiodi e puntine da disegno li usa, peraltro sulla pubblica via, per far sgombrare bambini e ragazzini che con il loro vociare gli danno fastidio. Questo è semplicemente assurdo. Rischiare di ferire uno o più bimbi e farlo in modo così subdolo è da folli. I chiodi e le puntine faticosamente raccolti nella piazza del borgo marinaro potrebbero essere consegnati alle forze dell’ordine. Nessuno si aspetta che gli investigatori possano riuscire, con gli elementi di cui al momento dispongono, dare un volto e un nome all’autore di un gesto così imbecille, ma al tempo stesso l’auspicio della comunità di Savelletri è che possano essere ulteriormente intensificati i controlli per fare terra bruciata attorno ad imbecilli di questa sorta.

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