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S. Vito, palpeggiava studenti: sei anni e 8 mesi a docente

BRINDISI – Un docente di educazione fisica di San Vito dei Normanni (Brindisi) è stato condannato alla pena di sei anni e otto mesi di reclusione per aver compiuto atti sessuali sugli alunni minorenni. L’insegnante era accusato di aver palpeggiato studenti a margine delle lezioni di educazione fisica. I fatti risalgono al periodo compreso tra novembre 2010 e gennaio 2011, scenario una scuola media di San Vito dei Normanni
S. Vito, palpeggiava studenti: sei anni e 8 mesi a docente
BRINDISI – Un docente di educazione fisica di San Vito dei Normanni (Brindisi) è stato condannato alla pena di sei anni e otto mesi di reclusione per aver compiuto atti sessuali sugli alunni minorenni. L’insegnante era accusato di aver palpeggiato studenti a margine delle lezioni di educazione fisica. I fatti risalgono al periodo compreso tra novembre 2010 e gennaio 2011, scenario una scuola media di San Vito dei Normanni. La denuncia venne formalizzata dalla dirigente scolastica, al termine di un’indagine interna nel corso della quale furono raccolte anche le testimonianze di alcuni colleghi dell’insegnante, oltre che dei genitori degli studenti.

Le giovanissime vittime delle attenzioni del docente di educazione fisica, un ragazzo e tre ragazze, erano state ascoltate in un incidente probatorio chiesto dal pm, alla presenza di una psicologa. In quella sede le parti lese erano tre, due ragazzine e il loro compagno. La quarta vittima degli abusi fu individuata nel corso dell’istruttoria dibattimentale, durante il controesame condotto dall’avvocato di parte civile, Vittoriano Bruno.Il docente, incensurato, condannato oggi dal tribunale (presidente Cucchiara, a latere Scuzzarella e Almiento), ha sempre respinto gli addebiti ed era difeso dagli avvocati Maurizio Dresda e Delia Federica Quaranta. Era stato sospeso dall’incarico al termine degli accertamenti d’ufficio condotti dalla dirigente scolastica. Nel processo si era costituito parte civile anche il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, rappresentato da Gabriella Marzo, dell’Avvocatura dello Stato di Lecce.

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