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Fasano-Locorotondo enti assenti alla riunione «Ballano» 15 milioni di euro

di NICOLA PEPE
BARI - Ci sono 15 milioni di euro pronti per l'allargamento della strada Fasano-Locorotondo, ma tutti gli enti interessati (tra cui Regione, Soprintendenza e Comune di Fasano) hanno disertato la conferenza di servizi convocata giorni fa: era presente solo l'Anas. La protesta dell'ex assessore regionale, Fabiano Amati. L'altro giorno la denuncia della Gazzetta sul caso dell'appalto fermo da un anno e mezzo per il radddoppio della statale 96 e sul rischio di perdita di 50 milioni di euro di finanziamenti
Fasano-Locorotondo enti assenti alla riunione «Ballano» 15 milioni di euro
NICOLA PEPE

BARI - Su quella strada, sei anni fa, morirono tre anziani che andavano in gita alle terme. E ancora oggi, la «172 dir» tra Fasano e Locorotondo rappresenta, per alcuni chilometri, un vero e proprio rischio quotidiano. Dieci giorni fa una conferenza di servizi che avrebbe potuto (o dovuto) sbloccare l'avvio della progettazione di messa in sicurezza e allargamento - grazie a 15 milioni di finanziamenti regionali - è andata drammaticamente (e forse ingiustificatamente) deserta. Un verdetto che il verbale di sette pagine sottoscritto dal Provveditorato generale delle opere pubbliche lascia senza parole: assenti i rappresentanti di sette uffici regionali (Pianificazione paesaggistica, Urbanistica, Lavori pubblici, Ecologia, Foreste, Agricoltura), della Provincia di Brindisi (ha comunicato che le opere non ricadono su territorio provinciale), del Comune di Fasano, della Soprintendenza di Brindisi-Lecce-Taranto, della Soprintendenza della Puglia, dell'Autorità di Bacino (ha fatto sapere che non c'è un coinvolgimento idrogeologico). Per non parlare dei vertici di marina ed Esercito, oltre a Enel, Telecom. Unici presenti: i rappresentanti dell'Anas e di Snam.L'intervento - per il quale da quattro anni sono stati impegnati 15 milioni di fondi regionali - riguarda l'allargamento della statale 172 dir nel tratto tra Fasano e Laureto. In particolare il progetto prevede un intervento su un tratto di sei chilometri tra allargamento della strada, ripavimentazione dell'asfalto, adeguamento delle barriere di sicurezza e realizzazione di due rotatorie.

A chiedere la convocazione di una conferenza di servizi - che è il momento istituzionale finalizzato a superare una serie di intoppi e ostacoli burocrativi visto il confronto di tutti i soggetti coinvolti dal progetto - era stata proprio l'Anas ottenendo così una convocazione dal Provveditoraro regionale alla Opere pubbliche, organo che sovrintende a tali interventi. La riunione era fissata per il 17 giugno, ma l'appuntamento - tranne che da pochi «intimi» - è stato disertato. Prossima riunione, dunque, il 29 luglio giornata molto più vicina al rallentamento delle attività amministrative a causa delle ferie.

Sulla vicenda è intervenuto l'ex assessore ai Lavori pubblici, Fabiano Amati: «Dopo cinque anni che combatto questa battaglia, dopo aver superato, in una irritante corsa ad ostacoli, il problema dei fondi e la quadratura delle plurime esigenze di numerose amministrazioni pubbliche, mi ritrovo a dover registrare l'ennesimo ritardo. Provo peraltro grande dispiacere nell'osservare il lassismo che negli ultimi mesi si sta generando sull'argomento, come se sulle materie di pubblico interesse ci debba essere sempre un fustigatore, pena l'inerzia. È imbarazzante leggere il verbale della riunione del 17 giugno 2014 e scorgere che il motivo del rinvio è relativo al lungo elenco degli assenti alla conferenza di servizi per completare il procedimento».

Intanto, la Regione - dopo la denuncia della Gazzetta di mercoledì sul rischio di perdita di 50 milioni id euro di finanziamenti per un'opera (il raddoppio della statale 96, già appaltato) a causa del ritardo di due pareri - ha fatto sapere di aver inviato nella stessa giornata di mercoledì l'atteso parere dell'Arpa al ministero dell'Ambiente. A sollecitare un intervento del Governatore Vendola, pena la rinuncia al progetto e il dirottamento dei finanziamenti su altri cantieri «pronti», era stato il vertice nazionale dell'Anas, stigmatizzando i tempi lunghi per il rilascio dei pareri. Resta in sospeso il parere della Sopritendenza sullo spostamento di una «torre» risultata coperta da vincolo: tutte questioni che probabilmente avrebbero meritato un esame durante la riunione della conferenza di servizi che si è svolta. La stessa per la quale, ora, denunciamo l'ingiustificabile assenza delle istituzioni coinvolte ai lavori della Fasano-Locorotondo.

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