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Stop ricoveri Ostetricia Ostuni ricorre al Tar

BRINDISI - Sarà presentato da parte del Comune di Ostuni un ricorso al Tar per l’annullamento del provvedimento di sospensione dei ricoveri presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale civile così come disposto dalla direzione della Asl.Lo ha deciso il sindaco, Gianfranco Coppola, analizzando la situazione che potrebbe crearsi da qui a breve per una serie di circostanze concomitanti
Stop ricoveri Ostetricia Ostuni ricorre al Tar
BRINDISI - Sarà presentato da parte del Comune un ricorso al Tribunale amministrativo regionale di Puglia per l’annullamento del provvedimento di sospensione dei ricoveri presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale civile di Ostuni così come disposto dalla direzione della Asl.Lo ha deciso il sindaco, Gianfranco Coppola, analizzando la situazione che potrebbe crearsi da qui a breve per una serie di circostanze concomitanti.

«Intanto - spiega il Sindaco - l’arrivo di turisti e vacanzieri nel nostro territorio imporrebbe la disponibilità del servizio. Poi va ricordato che l’anno scorso, nel solo periodo estivo, sono stati effettuati circa 250 parti. A ciò si aggiunga anche l’emergenza profughi. In questo momento ce ne sono 40 ospitati presso una struttura ecclesiastica, e potrebbero aumentare ulteriormente con la possibilità, anche piuttosto concreta, che tra queste persone ci siano donne in stato di gravidanza che necessitano di assistenza medica o di un ricovero presso una struttura ospedaliera».

Tra le novità dell’ultim’ora si registra la positiva valutazione della richiesta di mobilità esterna di uno specialista che andrà così a rinforzare la squadra dei medici del reparto di Ostetricia di Ostuni. «In questa fase interlocutoria - ha concluso il sindaco - ho chiesto al personale in servizio presso il reparto di Ginecologia di rinviare la manifestazione di protesta già programmata per oggi. Richiesta di rinvio accettata dal personale nell’ottica di una visione unitaria del problema e nella consapevolezza che stiamo tutti insieme per cercare di mantenere un reparto importantissimo per la comunità ostunese e non solo. Non dimentichiamo che dall’1 luglio si insedierà il nuovo assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, che ha già garantito un impegno per verificare tutte le possibilità di soluzione del problema».

Una settimana cruciale quella in corso per il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale ostunese, iniziata con le dimissioni dell’ultima degente, per poi passare all’inattività del reparto in ossequio alla disposizione dalla direzione generale dell’Asl di Brindisi.

Proprio il direttore della Asl, Paola Ciannamea, dopo un incontro con alcuni medici del reparto, viste le condizioni non ottimali della struttura, aveva disposto il blocco dei ricoveri fino a quando non si fosse avuto un aumento di personale medico e paramedico. Mentre i medici avevano fatto di tutto perché non si arrivasse a ciò, visto che non si era manifestata la situazione di emergenza.

Un reparto che non può permettersi di essere chiuso in quanto a servizio di un bacino d’utenza della zona nord della provincia (Carovigno, San Michele, Cisternino e San Vito) con 475 parti all’anno. Nel raggio di circa trenta chilometri le uniche strutture funzionanti sono Brindisi con due strutture, una pubblica (al Perrino) e una privata (alla Salus), e il reparto di Francavilla che versa nelle stesse condizioni del reparto ostunese e non in grado di affrontare la stagione estiva.

Tutto ciò è stato detto nell’incontro tra la dott. Ciannamea e il sindaco Coppola, chiamato già ad affrontare tale spinosa questione di difficoltà logistico-operativa sia sul piano della sanità che della carenza di personale. Ma ora la parola passa al Tar.

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