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Elia (Fs) in audizione a Camera «Alta velocità solo in capoluoghi di regione» Il caso di Salerno

Elia (Fs) in audizione a Camera «Alta velocità solo in capoluoghi di regione» Il caso di Salerno
ANDREA DEL MONACO
Il presidente del Consiglio dovrebbe rispondere alla seguente domanda: «Chi fa le mozzarelle a Gioia del Colle e vuole portare le mozzarelle a Reggio Calabria quale strada deve fare?». Matteo Renzi dovrebbe immedesimarsi nel produttore di mozzarelle pugliese; questi, qualora decidesse di usare l'aereo per arrivare a Reggio Calabria partendo da Gioia del Colle, dovrebbe prima andare a Roma, poi da Roma dovrebbe raggiungere Lamezia Terme: egli ha una sola soluzione per arrivare a Reggio: armare un pulmino e provare a giungere dalla Statale 106; è costretto ad usare il pulmino malgrado esista la rete ferroviaria. Perchè? I treni ETR 500, ora chiamati Freccia Rossa, una volta in Puglia erano otto: oggi forse ne torneranno due su un binario su cui non si può andare oltre i 200 KM orari. Tali osservazioni sono state poste dall'On. Ludovico Vico (PD) ad Elia, Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato durante un'audizione presso le Commissioni Trasporti e Bilancio alla Camera dei Deputati il 29 settembre. In un paese normale i deputati porrebbero tali questioni direttamente al Premier in un dibattito d'aula.

Elia «AV Bari Lecce non si fa perchè non ci sono i passeggeri». On. Vico «Errore! I pugliesi che oggi usano i pulman prenderebbero la Freccia Rossa ( se ci fosse)».

Vent'anni fa è stato realizzato il raddoppio della Taranto-Bari: su quel raddoppio camminano rari treni regionali. Mettiamoli, chiede Vico. Nessuna risposta. Secondo Elia il Freccia Rossa Bari-Lecce non si può realizzare perchè è insufficiente la domanda su quella tratta. Mancano i passeggeri che paghino il biglietto e quindi Bari-Lecce sarebbe in perdita. Al contrario secondo l'On. Vico un'azienda deve comparare la domanda su rotaia con la domanda su gomma, altrimenti compie un errore. Da Taranto ogni giorno nella prima mattina partono per la destinazione adriatica o tirrenica 6800 cittadini, persone che non possono accedere al treno. Non solo! Ogni giorno un numero maggiore di leccesi e brindisini si muove su gomma. Ciò accade perché ci sono i binari ma non ci sono i treni: assente sia la Freccia Argento sia la Freccia Bianca. Insomma, quando Elia sostiene che l'Alta Velocità Bari-Lecce non si può fare perché non ci sono i passeggeri sufficienti per pagare il servizio dimentica che tanti pugliesi, oggi costretti a usare automobile o pulmino, vorrebbero usare il treno e pagherebbero il biglietto. Quindi la Freccia Rossa Bari-Lecce, se fosse realizzata si ripagherebbe grazie ai biglietti comprati dai pugliesi. Cosa significa? Che il Governo Renzi non ha una politica per il Sud. Elia ha approfondito perchè non si realizzerà mai l'Alta Velocità Bari-Lecce: le Frecce Rosse fanno parte dei servizi a mercato e non dei servizi universali gestiti da Governo e Regioni; il Freccia Rossa è un servizio solo per i capoluoghi di regione, non ci spingiamo oltre (traduzione: a Lecce l'Alta Velocità non arriverà mai). Per far diventare il Freccia Rossa Servizio Universale non si può semplicemente dare la differenza tra costi e redditività. Lo Stato non potrebbe dire a Trenitalia ti dò i soldi (ovvero la differenza tra costi e redditività) perchè è necessaria una gara. Senza gara si configurerebbe un aiuto di stato e scatterebbe la procedura d'infrazione della UE.

Potenza-Roma in due ore e quarantacinque minuti: si può fare ma manca un Freccia Argento

Per Elia «se ci fosse un pendolino disponibile, un Freccia Argento, noi faremmo Potenza-Roma in due ore e quarantacinque». «E facciamolo no?», chiede un deputato. Risposta: «Si ma ci vogliono i due treni». I lucani si chiederanno se sono cittadini italiani come i piemontesi. Sempre Elia aggiunge che «possiamo fare Napoli Reggio in tre e ore e mezzo. E quindi da Reggio si può arrivare a Roma in quattro ore e mezzo. Ci sono i soldi disponibili per la metà del costo...sul Sud vi posso far vedere i numeri in termini di fondi disponibili... Ma ciò su cui dobbiamo puntare è migliorare il servizio rapidamente senza aspettare un'infrastruttura». Che significa? Il Governo non farà nuove dorsali ferroviarie, al massimo migliorerà il servizio sulle dorsali esistenti. Ma è proprio questo il punto dello sviluppo del Sud: quanto costa al produttore di mozzarelle di Gioia del Colle pagare il pulmino per mandare le sue mozzarelle a Reggio Calabria? Tanto. E quindi il Governo dovrebbe garantire una buona spesa del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC, interamente italiano); esso avrebbe dovuto finanziare nel ciclo 2007-2013 le quattro direttrici ferroviarie fondamentali del Mezzogiorno. Ecco i dati aggiornati al 30 aprile 2015, dati annunciati ma non forniti da Elia (cliccare http://operecis.gov.it/site/cis/home/opere-in-corso.html). Sulla direttrice ferroviaria Napoli-Bari-Lecce-Taranto sono stati spesi solo 579,5 milioni dei 3,52 miliardi finanziati (16%); sulla Messina-Catania-Palermo sono stati spesi solo 964 milioni dei 2,426 miliardi stanziati (40%); sulla Salerno-Reggio Calabria sono stati spesi solo 139 milioni dei 504 milioni stanziati (28%). Infine nel contratto sottoscritto con ANAS per realizzare l’asse stradale Sassari-Olbia sono stati spesi solo 113,4 milioni dei 930 milioni a disposizione (18%). Complessivamente su 7,392 miliardi stanziati sono stati spesi solo 1796 milioni (il 24 %).

Ferrovie dello Stato in Borsa entro un anno: la Bari-Lecce non si farà mai perchè non profittevole.

Un'impresa meridionale è costretta a far viaggiare le sue merci su gomma (e non su rotaia); quindi ha dei costi di trasporto per le sue merci superiori a quelli di un'impresa del Nord Europa. Quando si pensa agli sgravi fiscali per il Sud occorrerebbe prima pensare alle tasse indirette che le imprese meridionali pagano a causa di un sistema di trasporti nazionale poco competitivo. E qui arriviamo alla programmazione pubblica delle infrastrutture. Per Rocco Palese (FI) non si può considerare Ferrovie dello Stato come un'impresa poichè il 70% delle risorse che riceve sono pubbliche. Non ci si può opporre alla Bari Lecce perchè sarebbe un Aiuto di Stato: come non è Aiuto di Stato la Milano-Bari non lo è nemmeno la Bari-Lecce. Inoltre non è vero che l'Alta Velocità collega solo capoluoghi di Regione poichè arriva fino a Salerno (quindi può anche arrivare a Lecce). Palese chiede formalmente ad Elia qual è la differenza tra costi eventuali e ricavi della Bari-Lecce, ovvero l'importo della eventuale diseconomia per la sua realizzazione. A gelare le speranze dei pugliesi arriva l'intervento dell'ingegner Soprano, amministratore Delegato di Trenitalia. Ferrovie dello Stato verrà quotata in borsa entro un anno: "eventuali fondi di investimento guarderanno ogni cosa e la prospettiva pubblica diventerà complicata". Quindi? Si realizzeranno solo treni per cui la remunerazione è sicura già oggi. Non si investirà per riequilibrare l'assenza di treni. Nè in Puglia. Nè al Sud.
*Esperto fondi europei
andrea.delmonaco@libero.it

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