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Martedì 23 Gennaio 2018 | 21:01

Frecciarossa, un «Mennea» che non arriverà mai in Puglia Bari-Milano, ira salentina

Frecciarossa, un «Mennea» che non arriverà mai in Puglia Bari-Milano, ira salentina
FRANCO GIULIANO
BARI - Sul depliant patinato omaggio delle Fs la descrizione del nuovissimo «Frecciarossa 1000, il treno dei record. Veloce, comodo, sicuro, ecologico». E allora, prego signori, solo per questa occasione. Ammiratelo, toccatelo, odorate pure il profumo della pelle color beige delle poltrone super lusso in prima classe. Sappiate però che questo super-treno, destinato sulle linee ad Alta velocità del Centro-Nord, non è destinato a voi viaggiatori del Sud...Il fortunato bambino a bordo accompagnato dal papà vip resta affascinato dal muso avveniristico di questo siluro da 330 Km/h. Nessuno però ha osato spiegargli che quel bellissimo giocattolo non lo vedrà sfrecciare mai sui nostri binari.

Eccolo allora il super treno delle Ferrovie dello Stato, nuovo fiore all’occhiello del trasporto ferroviario del nostro Paese, immobile sul primo binario della stazione di Bari Centrale pronto per accogliere le autorità (le poche che hanno accettato di partecipare a questo evento da molti considerato «un bluff» o addirittura un autogol delle Fs) e fatto arrivare apposta per un «viaggio ricordo» da Bari a Barletta in occasione della ricorrenza del record mondiale del grande Pietro Mennea, il campione di Barletta al quale Trenitalia ha voluto intitolare questo treno che in realtà non viaggerà mai sulle linee ferroviarie del Sud, inadeguate ad accoglierlo.

L’amministratore delle Fs, Michele Mario Elia, con tanto di badge «ospite» arriva pochi minuti prima della partenza del Frecciarossa 1000 prevista per le 17,05. Sorride: è felice di vedere tanta gente (gran parte personale delle Fs), un po’ meno forse di rispondere ai giornalisti «rompiscatole» che gli fanno tutti le stesse domande: «Ingegnere, ma invece il Frecciarossa (Etr500) da Milano a Bari che inizierà il servizio dal 20 settembre, arriverà a Lecce?». E ancora: sarà possibile accettare la proposta del presidente della Regione Puglia Emiliano, che vorrebbe integrare la differenza di costo del servizio da Bari a Lecce?

«No - ha detto l’Ad delle Fs Elia -. Quando qualcuno dice ti pago il servizio a mercato, non lo può fare perchè significa dare aiuti di Stato a un’impresa. Quindi quella va trasformata - ha sottolineato - in una gara formale alla quale tutti possono partecipare anche se non tutti possono fare quel servizio, ma va impostato in maniera trasparente dall’inizio».

Insomma, la coppia di Etr500 Frecciarossa (in realtà è uno solo che fa su e giù da Milano a Bari in giornata), che dal prossimo 20 settembre percorreranno la tratta Bari-Milano in poco più di sei ore, non potrà partire da Lecce nonostante le polemiche che la decisione di Trenitalia ha suscitato tra politici e istituzioni».

«Il treno è impostato su Bari - ha detto Elia - perchè il costo del treno non ci consente di arrivare a Lecce. Così riusciamo a stare nel servizio. Secondo me è un problema più di ministero e di Autorità di regolamentazione. Ma comunque stiamo lavorando per poter tener nei tempi e nella prestazione questi treni fino a Lecce».

Il bambino col papà ospite del viaggio-ricordo viene portato nella cabina del super Frecciarossa 1000. Il fotografo ufficiale delle Fs immortala l’evento. Ingegnere Elia, domandiamo ancora, allora non se ne parla: niente Frecciarossa fino a Lecce. Quando allora sarà possibile?

«Al Sud - ha aggiunto Elia - le Ferrovie cercano di portare al meglio sia le tecnologie che i risultati: stiamo velocizzando l’Adriatica fino a 200 all’ora. Stiamo lavorando anche per portare la Bari-Lecce a 200 all’ora. Ora abbiamo aggiunto un treno nuovo sulla Milano-Bari, che non è il treno che abbiamo tolto. E’ un treno completamente rinnovato, veloce. Con la nuova velocità sulla linea faremo Milano-Bari in cinque ore e mezza e arrivare fino a Lecce in sei ore e mezza». E quando? «Nel 2018 - aggiunge - quanto contiamo di ultimare i lavori».

Il nostro viaggio di andata a bordo del treno dedicato a Pietro Mennea, la «Freccia del Sud», termina a Barletta. Sul binario la folla attende il treno che da domani non vedremo più.

Su un palchetto allestito nella stazione da cui partì il campione del mondo, parlano Elia e il sindaco di Barletta, Pasquale Cascella. «Per rispetto della verità - dice - non possiamo chiamare "Freccia del Sud" il treno che pure richiama i primati di velocità di Pietro. Per molto tempo a venire questo treno non potrà tornare nel nostro Sud ancora privo delle moderne e indispensabili infrastrutture».

Alle 19,05 il «Frecciarossa Mennea» rientra a Bari. Scendono tutti felici, anche la signora Mennea alla quale era stato consegnato un mazzo di fiori durante il brindisi per l’evento in ricordo del mito. Poi un addio al treno dedicato al marito, che da domani viaggerà sulle linee ad Alta velocità del più fortunato Nord. Il «riscatto del Sud» che il campione barlettano sognava, anche questa volta è rinviato. Per adesso è solo un nome scritto: «Pietro Mennea», insieme ad una figura stilizzata sulla fiancata del «treno» che noi del Sud mai avremo.

La coppia di Etr500 Freciarossa, che dal prossimo 20 settembre percorreranno la tratta Bari-Milano in poco più di sei ore, non potrà partire da Lecce nonostante le polemiche che la decisione di Trenitalia ha suscitato tra politici e istituzioni. Lo ha ribadito oggi a Bari l'amministratore delegato di Fs, Michele Elia, in occasione dell’arrivo a Bari, per la Prima volta, dell’Etr1000 intitolato a Pietro Mennea che, è bene precisare, non sarà impiegato nella tratta tra Puglia e Lombardia (sarà utilizzato l'Etr 500) e che ha fatto tappa a Bari con fermata a Barletta solo in occasione della giornata dedicata al grande atleta pugliese.

"Il treno è impostato su Bari – ha detto Elia – perchè il costo del treno non ci consente di arrivare a Lecce. Così riusciamo a stare nel servizio". Quanto alla proposta della Regione Puglia di farsi carico delle eventuali perdite di Trenitalia fino a Lecce, Elia ha detto: "Quando qualcuno dice ti pago un servizio a mercato, non lo può fare perchè significa dare aiuti di Stato a una impresa. Quindi quella va trasformata in una gara formale in modo che tutti possano partecipare anche se non tutti possono fare quel servizio. Ma va impostato in maniera trasparente dall’inizio".

"Secondo me – ha concluso – è un problema più di ministero e di Autorità di regolamentazione. Ma comunque stiamo lavorando per poter tener nei tempi e nella prestazione questi treni qua fino a Lecce".

I NUOVI COLLEGAMENTI - Dal 20 settembre i due nuovi collegamenti giornalieri viaggeranno tra Milano e Bari, con fermate intermedie a Reggio Emilia AV, Bologna Centrale, Rimini, Ancona, Pescara e Foggia. L’introduzione del Frecciarossa sulla linea Adriatica permetterà di viaggiare sull’Alta Velocità tra Milano e Bologna, con un risparmio dei tempi di percorrenza su tutta la tratta fino a un’ora e mezza.
Quattro i livelli di servizio previsti: Executive, Business, Premium e Standard. Pasti serviti al posto in Executive, welcome drink con quotidiano n Business e Premium; Sala Meeting in Executive dotata di un tavolo riunioni, 6 poltrone ed un monitor HD 32” collegabile al proprio PC per videoproiezioni;  Monitor in tutte le carrozze con informazioni e news di viaggio in continuo aggiornamento. Portale Frecciarossa accessibile tramite rete WI-FI, con servizi di intrattenimento, connessione internet e informazioni di viaggio; Due posti attrezzati per disabili che viaggiano su sedia a rotelle e 2 posti per accompagnatori nella carrozza 3, Fasciatoio, Servizio bar/ristorante nella carrozza 5.

SISTO (FI): SOLO UN PUNTO DI PARTENZA - «Il Frecciarossa che parte da Bari, è il caso di dire, costituisce solo un punto di partenza. Il Sud merita molto di più e non può essere certo un inusuale rosso-treno  capace di sedare la percezione che esistono due Italie». Così il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto all’evento di partenza dalla Stazione di bari del Frecciarossa 1000 Mennea. «Certo ogni step anche piccolo avvicina alla meta e la rapidità dei trasporti, in tale logica, è certamente fondamentale; ma siamo ancora lontani da un accenno di sistema della viabilità ferroviaria nel Mezzogiorno: portare il servizio fino a Lecce è il minimo sindacale che la Puglia deve ricevere per evitare di ulteriormente accentuare le disparità di trattamento in condizioni di eguaglianza, violando così seccamente l’art. 3 della Costituzione», ha aggiunto.

ALTIERI (CONSERVATORI E RIFORMISTI): UN BLUFF - Oggi alla stazione di Bari va in scena un Bluff storico: l’inaugurazione di un bel treno il Frecciarossa 1000 Mennea che però non correrà in Puglia". Lo sottolinea in una nota il deputato dei Conservatori e Riformisti, on. Nuccio Altieri.
"Se qualcuno pensa – aggiunge – che ai pugliesi bastino gli effetti speciali e le passerelle si sbaglia di grosso. Non ho partecipato, quindi, ad una manifestazione che suona come una colossale presa in giro per la nostra regione e se questa inaugurazione voleva fare da apri pista all’arrivo domani di Renzi, al Premier inviamo un messaggio chiaro e forte: il Sud e la Puglia ha problemi infrastrutturali seri che vanno affrontati con serietà e non con bluff e lustrini, la Puglia aspetta l’alta velocità vera, non le chiacchiere".

E A LECCE SCOPPIA LA PROTESTA - Una serie di manifesti in bella vista con sopra il pensiero di ciascuno. E? così che alcuni esponenti politici, in maggior parte aderenti al gruppo fittiano dei Conservatori e riformisti, hanno manifestato questo pomeriggio all’esterno e all’interno della stazione ferroviaria di Lecce in contemporanea all’inaugurazione a Bari del Frecciarossa 1000 di Trenitalia, polemizzando così per il taglio dell’alta velocità nel Salento. Tra i manifestanti i deputati salentini Roberto Marti, Rocco Palese, il senatore Francesco Bruni, il consigliere regionale Saverio Congedo, oltre al sindaco di Lecce Paolo Perrone e ad altri rappresentanti politici del territorio. Presente anche il senatore brindisino Vittorio Zizza, tra i promotori dell’iniziativa.
"Siamo molto dispiaciuti- ha detto Zizza – perchè questa battaglia oggi non doveva esserci E? un servizio che Trenitalia doveva dare. Aspettiamo cosa dirà l’ad di Trenitalia Elia. Aspettiamo rassicurazione perchè altrimenti la nostra battaglia proseguirà". Tra le frasi che campeggiavano sui manifesti nella contromanifestazione, quella a firma di Rocco Palese: "Renzi ponga rimedio a questa ingiustizia" o quella del sindaco di Lecce Perrone: "Fermiamo la condanna di un Salento tagliato fuori dai giochi" e ancora Zizza "La Puglia non termina a Bari e il Governo ha il dovere di ascoltare le istanze del territorio".

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