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Treni, Elia (FS): "La Carta dei diritti del passeggero ora sul tavolo di Lupi e Art"

Treni, Elia (FS): "La Carta dei diritti del passeggero ora sul tavolo di Lupi e Art"
di FRANCO GIULIANO

PESCARA - L'Ad delle Fs, Michele Mario Elia, ha detto sì alla nostra proposta di redigere la "Carta dei diritti del passeggero ferroviario". "Come potrei non essere d'accordo - ha dichiarato ieri a Pescara il numero uno dell'azienda ferroviaria nel corso dell'incontro organizzato dal governatore della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso? "Mi farò portavoce - ha risposto l'ing. Elia incalzato dalla Gazzetta che moderava l'incontro - oltre che con il ministro Lupi, anche con Andrea Camanzi presidente dell'Art (Autorità di regolazione dei Trasporti) al fine di istituire un tavolo per la redazione della Carta dei diritti del passeggero ferroviario".

Elia ha affermato di essere disponibile a lavorare affinchè Trenitalia si doti della Carta dei diritti del passeggero, strumento, elaborato con la condivisione dei passeggeri, diverso dalla Carta dei Servizi, di cui la società già dispone.

A Pescara ieri si è anche parlato di velocizzazione della tratta Pescara-Bologna sulla linea Adriatica ,  del potenziamento e velocizzazione della Pescara-Roma, del ripristino della bretella di collegamento diretto Pescara-L'Aquila,  della sicurezza e decoro delle stazioni ferroviarie: questi sono stati alcuni dei punti  previsti dal protocollo d'intesa sottoscritto da Regione Abruzzo e Ferrovie dello Stato.

L'intesa è stata firmata nel corso di un incontro che si è svolto nella sala consiliare del Comune di Pescara. Presenti, oltre all'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Michele Mario Elia, l'ad di Rfi, Maurizio Gentile e il governatore della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, l'assessore ai Trasporti della Regione Molise e Pierpaolo Nagni.

A fronte della apertura di Elia sulla Carta dei diritti del Passeggero, l'Ad delle Fs ha ribadito che per i treni veloci (i Fracciargento e i Frecciarossa) la Puglia e le 5 Regioni che sostengono la battaglia della Gazzetta dovranno aspettare che vengano consegnati a Trenitalia i nuovi super veloci treni Frecciarossa 1000. Treni che verranno utilizzati anche questa volta sulla linea ad Alta velocità nel centro nord dell'Italia: i (vecchi) Frecciarossa Etr 500, sottratti 5 anni fa e trasferiti sull'Alta Velocità, potranno tornare sull'Adriatica "non prima della fine del 2015 - ha detto Elia. Non possiamo utilizzare una Ferrari su un tratturo".

Per migliorare quel "tratturo" l'Ad ha spiegato che bisognerà aspettare gli investimenti infrastrutturali sulla linea Adriatica che consentiranno, «ad infrastruttura sostanzialmente costante, di aumentare la velocità fino a 200 km/h per circa il 50% del tracciato e quindi di recuperare 25 minuti di percorrenza tra Bari e Pescara e 15 tra Pescara e Bologna».

«Abbiamo avuto 350 milioni di euro - è stato detto dai vertici di Fs - dalla legge di stabilità che ci consentono di realizzare la velocizzazione del tratto di linea sull'Adriatica, così da migliorare anche la percorrenza sui tratti importanti dell'Adriatica stessa, guadagnando fino a 45 minuti o un'ora di percorrenza sino a Lecce».
I tempi? «Pensiamo al 2017 per i primi risultati in termini di percorrenza e di capacità di trasporto merci».

La Gazzetta ancora una volta ha però ribadito che "già da subito si potrebbero ridurre di ben un'ora e quindici minuti i tempi di viaggio sulla linea ferroviaria Milano-Pescara-Bari, se si utilizzassero treni moderni e adeguati che possano fruire dell'Alta Velocità esistente tra Milano e Bologna, invece di percorrere la tratta storica fra le due città, e che possano procedere ad una velocità superiore anche a sud di Bologna, lungo la linea Adriatica, grazie all'assetto variabile. In questa ipotesi, ad esempio, i tempi di viaggio Milano-Bari si ridurrebbero a circa 6 ore e mezza, Milano-Foggia a 5 ore e mezza e Milano-Pescara a meno di 4 ore".

Presente al tavolo nel capoluogo abruzzese c'era anche l'assessore ai Trasporti della Regione Molise, Pierpaolo Nagni, che ha annunciato la decisione della sua giunta di formalizzare una prescrizione già presentata al Ministero che prevede una ipotesi progettuale diversa da quella contenuta nell'ipotesi di Rfi. Il nuovo progetto del Molise (realizzato dai tecnici della Regione) prevede una galleria più corta (rispetto alla ipotesi di variante iniziale, e l'affiancamento all'autostrada (così come insiste il Molise) al fine di liberare la costa dalla ferrovia.

Questa proposta - pare - sarebbe stata "approvata dal ministero dei Trasporti" (dice Nagni) che adesso dovrebbe trasferirla all'esame del Cipe". Una soluzione - che secondo il Molise potrebbe - finalmente potrebbe sbloccare l'annosa vicenda che impedisce l'avvio dei lavori del raddoppio dei 32 km ancora a binario unico tra Termoli e Lesina.

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