Cerca

Giovedì 22 Febbraio 2018 | 08:16

trani

«Monastero di Colonna
rilievi non trascurabili»

Muntoni (Soprintendenza Bat) sugli scavi in corso nell'area

«Monastero di Colonna rilievi non trascurabili»

Nico Aurora

Trani «I rinvenimenti archeologici avvenuti non sono per nulla trascurabili, ma l’opera si completerà sicuramente, anche se con tempi che potranno essere più lenti del previsto». Così Italo M. Muntoni, funzionario della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, con riferimento agli scavi in corso di svolgimento nell’area adiacente il Monastero di Colonna, da parte di Amet, per l’allacciamento di alcuni complessi immobiliari alla sua rete elettrica all’esito dell’adeguamento della cabina di distribuzione della zona.

I lavori dell’ex municipalizzate erano iniziati nei mesi scorsi, con uno scavo lungo l’istmo che conduce verso il vero e proprio promontorio di Colonna, e già in quell’occasione si erano rivenute alcune interferenze di carattere archeologico, non però così significative da arrestare la marcia di avvicinamento verso il piazzale. Qui, però, sembrano concentrarsi ben maggiori interferenze archeologiche, com’era assolutamente prevedibile dato che l’intero promontorio di Colonna è un’area sensibile dal punto di vista archeologico, con tracce di età neolitica che risalgono al sesto millennio avanti Cristo fino all’ottavo secolo avanti Cristo.

«Amet - ricostruisce Muntoni - ci aveva informato del suo intervento e noi lo avevamo autorizzato richiedendo la presenza di un archeologo sul posto, per la doverosa assistenza prevista per legge. Infatti sono avvenuti dei rinvenimenti che riteniamo, al momento, di collocare preliminarmente tra il secondo ed il primo millennio avanti Cristo, nelle età Bronzo e Ferro, e tali livelli di frequentazione sono subito emersi rimuovendo il livello di asfalto della superficie».

Per tali motivi adesso si sta procedendo a mano, ed è soltanto questa la ragione per cui i tempi si stanno prolungando. «Purtroppo - aggiunge Muntoni - siamo stati anche poco favoriti dal clima, poiché basta un giorno di pioggia in questi casi, e ce ne sono stati tanti - per restare fermi almeno altri tre giorni nell’attesa che si asciughi il sedimento e si riprenda a procedere con le stesse modalità».

Nel frattempo, però, ieri la Gazzetta ha riportato la protesta degli imprenditori di Villa Ascosa, che attendono l’allaccio della corrente per avviare la loro attività ricettiva e di intrattenimento. «Ma non devono preoccuparsi - fa sapere il funzionario della Soprintendenza -, perché sicuramente questa circostanza avverrà, come era già stato per la fornitura del gas che, a differenza della rete elettrica, ha incontrato meno interferenze e si è conclusa in tempi decisamente più rapidi».

In altre parole, vi è interesse comune affinché le indagini archeologiche si concludano ed Amet completi l’intervento, che favorirà anche l’allacciamento del Monastero di Colonna, sede di un museo archeologico che svolgerà attività strettamente connessa a quella della stessa Soprintendenza.

Peraltro, Muntoni ha anche confermato che si sono concluse, da tempo, anche le indagini archeologiche relative a piazza Marinai d’Italia, nell’area interessata dall’insediamento di un complesso residenziale alberghiero e i lavori partiranno sulla base di tempistiche che non attengono più agli scavi archeologi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione