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Giovedì 22 Febbraio 2018 | 08:18

ad andria

Clownterapia presentata
la nuova legge regionale

clownterapia

ANDRIA – La Regione Puglia è la prima ad essersi dotata di una legge che disciplini la clownterapia e la figura del clown dottore. Un risultato importante a cui si è giunti in maniera graduale e soprattutto dimostrando sul campo la validità di questa “teoria”: il sorriso in corsi può aiutare. Una legge che tutela da un lato la figura del volontario che avrà voglia di misurarsi con la sofferenza in corsia ma che potrà farlo solo con un’adeguata preparazione e formazione, senza tirare fuori un euro perché i volontari non devono pagare per esserlo; dall’altro tutela l’ammalato, adulto e bambino: al loro fianco solo persone motivate. È un traguardo storico, a beneficio di tutti i pugliesi e certamente da modello per le altre regioni che vorranno ripercorrere lo stesso percorso, magari migliorandolo e arricchendolo.

La legge è stata presentata dai consiglieri regionali andriesi Grazia Di Bari, Nino Marmo e Sabino Zinni, sulla base di una proposta abbozzata dall’associazione di clowndottori andriesi “In compagnia del sorriso - onlus”. Ora è giunto il momento di raccontarlo a tutti e fare i dovuti ringraziamenti, in particolare a chi c’ha creduto fin dall’inizio. Per questo è stato organizzato un convegno dalla stessa associazione, aperto a tutta la regione perché, questo è l’auspicio - potrebbe essere un interessante momento di confronto e di scambio di idee. Invitati a relazione Giovanni Gorgoni, già direttore generale della Asl ora dirigente agenzia regionale sanitaria Puglia, che ha creduto subito nel progetto dando fiducia ai volontari, chiedendo al contempo un impegno preciso da soddisfare obbligatoriamente per 18 mesi dalla firma del protocollo di intesa. Impegno rispettato e rilanciato, grazie anche al rinnovo del protocollo.
«Oltre a garantire dal 2013 la presenza periodica dei clowndottori nei reparti pediatrici degli ospedali della nostra provincia – spiega Dino Leonetti presidente della onlus - abbiamo infatti realizzato progetti di ricerca in ematologia oncologica, in ambito geriatrico e in quello psichiatrico, abbiamo dato l’opportunità inoltre a sei studentesse di laurearsi grazie ad una tesi sulla nostra azione di clownterapia. La Direzione Generale ci ha seguito con grande premura anche con Ottavio Narracci e auspichiamo che accada con Alessandro Delle Donne, appena subentrato».

Relazionerà anche Massimiliano La Paglia, responsabile della formazione FNC; Grazia Suriano, dirigente dell’istituto comprensivo “Cafaro-Verdi” che con tutti i suoi collaboratori ha accompagnato i volontari nelle tappe più importanti del percorso. Un ringraziamento è rivolto poi a Maurizio Bernassola che, pur essendo di un’altra regione, ha supportato tecnicamente i volontari andriesi nella stesura della proposta di legge, ed a Dino Del Vecchio, presidente dell’ordine dei medici. Il convegno si svolgerà venerdì 9 febbraio alle ore 17 presso l’auditorium dell’istituto “Verdi – Cafaro”. Saranno presenti anche i consiglieri regionali Zinni, Marmo e Di Bari che illustreranno la legge. «Andria è capace di grandi cose – commenta Leonetti - senza clamore e neanche timori reverenziali per nessuno, con umiltà e tenacia, superando ogni steccato ideologico e di appartenenza se l’obiettivo è nobile e meritorio. Il nostro sforzo è offerto a tutti i pugliesi, a beneficio di ciascuno. E’ un risultato che è storia ed è anche speranza».

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