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Discarica di Puro Vecchio
in sicurezza due lotti su tre

Ieri sopralluogo e conferenza stampa di Bottaro nell'impianto

Discarica di Puro Vecchio in sicurezza due lotti su tre

Nico Aurora

Trani - L’ultimo sopralluogo con la presenza di organi d’informazione era avvenuto cinquanta mesi fa, esattamente il 15 novembre 2013. C’erano parlamentari ed amministratori pubblici a vario titolo e c’era, soprattutto, una discarica ancora in piena attività: avrebbe chiuso soltanto dieci mesi dopo, il 5 settembre 2014, su disposizione della Regione Puglia, per una perdita di percolato in falda. Sarebbe stata, poi, sequestrata, avrebbe perso l’Autorizzazione integrata ambientale e, a settembre 2016, il sindaco, Amedeo Bottaro, ne avrebbe ordinato la chiusura definitiva, non prima della messa in sicurezza e bonifica.

Ieri, su invito di amministrazione comunale ed Amiu, i cronisti sono tornati sul sito. Oltre loro un solo consigliere comunale - Mariagrazia Cinquepalmi, del movimento Trani a capo -, ed un solo rappresentante dell’associazionismo locale - Anna Rossi, del comitato Chiudiamo la discarica -. A fare da guida il sindaco, Amedeo Bottaro, l’assessore all’ambiente, Michele di Gregorio, e l’amministratore unico di Amiu, Alessandro Guadagnuolo.

Per come si mostra oggi, siamo in presenza di una discarica coperta per due lotti su tre. Non lo sono in maniera definitiva, ma sostanziale. Non si avverte quasi per nulla l’odore dei rifiuti, non si vede volare più neanche un gabbiano. Il terzo lotto è ancora, più o meno, nelle condizioni in cui l’avevamo lasciato prima della chiusura.

L’ingegner Guadagnuolo, confermando tale visione d’insieme sullo stato dei luoghi, ne illustra dettagli e prospettive: «Sono in corso tutte le operazioni di messa in sicurezza, mai terminate, e stiamo aspettando che Innovapuglia approvi gli atti di gara, definitivamente, per mettere in sicurezza il terzo lotto, nei tempi previsti di 120 giorni, e quindi completare tutte le operazioni disposte dall’ordinanza sindacale del settembre 2016. I primi due lotti sono coperti, ma stiamo parlando sempre, e comunque, di messa in sicurezza di emergenza, che è cosa diversa dalla chiusura definitiva: per quella, sui primi due lotti, serviranno altri tre mesi».

Quanto all’esecuzione del piano di caratterizzazione, finanziato dalla Regione ed appaltato dal Comune, è stato firmato il contratto con il raggruppamento temporaneo di imprese abruzzese aggiudicatario del bando: «La consegna dei lavori avverrà nei prossimi giorni - fanno sapere Bottaro e di Gregorio - e, come da contratto, dureranno 120 giorni».

Ma cosa ci si aspetta che il piano di caratterizzazione dica? «Sicuramente un maggiore approfondimento delle ipotesi fatte in fase di caratterizzazione concettuale - risponde Guadagnuolo -, e poi, da qui, l’analisi di rischio e le opere che dovranno essere realizzate per il progetto di bonifica».

Nel frattempo, durante la visita, soprattutto l’Au di Amiu ha sottolineato più volte la circostanza per cui «stiamo compiendo interventi di messa in sicurezza in emergenza come se la discarica fosse ancora aperta», e questo sembrerebbe rafforzare il concetto secondo cui questa discarica, in questo momento, dovrebbe considerata più che sicura: «In questo momento la discarica è assolutamente super monitorata - chiarisce Guadagnuolo -. Tutte le operazioni che si stanno compiendo riguardano il piano di monitoraggio e controllo previsti per una discarica in fase di esercizio, mentre per una discarica in post esercizio, sicuramente, sarebbero molto più ridotte. Noi continueremo ad operare fino a quando non avremo le risultanze del piano di caratterizzazione: a quel punto sapremo come procedere alla chiusura definitiva e bonifica».

Per quanto riguarda il famoso incidente all’origine della chiusura della discarica, l’ipotesi che si sia trattato della rottura di una porzione di parete nei pressi del pozzo P6v, situato a valle e preso d’assalto, ieri, dagli obiettivi degli operatori, trova in Guadagnuolo risposte tutt’altro che certe: «Se ci fosse una rottura, potrebbe essere avvenuta in un qualsiasi punto della discarica. La caratterizzazione ci darà le informazioni necessarie».

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