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Domenica 25 Febbraio 2018 | 13:00

associazione ad andria

I «paladini» del sorriso
curano con il buonumore

I clowndottori dal 2013 si recano nelle pediatrie degli ospedali

clown dottori

di MARILENA PASTORE

ANDRIA - Se non fosse stato per il loro impegno silenzioso, continuo, convinto e convincente, della clownterapia qui in Puglia nella Bat in particolare sarebbe ai più sconosciuta e la Puglia non si sarebbe dotata di una legge regionale ad hoc.

Eppure, un tassello alla volta i volontari clowndottori con estrema tenacia ci hanno creduto fino in fondo e sono andati avanti, investendo in formazione e conoscenza, divulgando anche il proprio messaggio positivo: alleviare le sofferenze dei più piccoli. L’associazione «In Compagnia del Sorriso» nasceva ad Andria nel 2011: a farne parte circa una trentina di clowndottori che si recano sistematicamente da giugno 2013 con due turni settimanali nelle pediatrie degli ospedali di Andria, Barletta e Bisceglie. Un’associazione senza scopo di lucro, la cui attività trova ragione e ispirazione nella «terapia del sorriso», una disciplina che, pur se di recente acquisizione, gode ormai di riconosciuti crediti scientifici e in virtù dei risultati raggiunti è oggetto di una costante e progressiva diffusione. La sua principale finalità è quella di umanizzare la degenza nei reparti ospedalieri, con primaria attenzione ai bambini.

«Il nostro principale obiettivo – spiega Alessandra Luzzi, clowndottore che cura le relazioni esterne della onlus - è agevolare le terapie, rendendole più efficaci mediante l’intervento mirato di professionisti del sorriso appositamente selezionati e formati (dopo un corso durato circa 7 mesi) a ridurre lo stress da paura e da sofferenza, a circoscrivere il dolore e a limitare il fabbisogno di farmaci, affiancandosi con metodologie sperimentate allo staff medico e infermieristico,rendendo la degenza ospedaliera più sopportabile e a misura di bambino, contribuendo così significativamente al traguardo della guarigione».

«Migliorando la qualità della vita del bambino – spiega il presidente dell’associazione Dino Leonetti - migliora di conseguenza quella di tutta la comunità. A seconda dell’ampiezza dell’ospedale e del reparto la Compagnia del Sorriso lavora sia con il singolo bambino (rapporto faccia a faccia), sia con diversi bambini riuniti all’interno della stanza di pediatria dell’ospedale, ricorrendo a tecniche e a un repertorio mirati, tenendo nel dovuto conto sia il luogo dove si sta operando che le differenti condizioni di ogni singolo bambino, mai tralasciando di occuparsi sia delle famiglie dei pazienti che dello staff ospedaliero. Favorire il buonumore nel paziente e nella corsia è il primo passo verso la guarigione». Fondamentale, però, la formazione specifica e l’adesione alla federazione nazionale clownterapia, che significa diffidare da chi specula sul dolore altrui.

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