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Giovedì 22 Febbraio 2018 | 08:16

Il caso

Andria, riprende la mensa
ma la ditta dà l'ultimatum

Lunedì riprende il servizio ma l'azienda chiede che il Comune paghi gli arretrati

Trani, in arrivo la garasulla refezione scolastica

MARILENA PASTORE

ANDRIA - «Assicuro tutti che il servizio mensa sarà regolarmente svolto alla ripresa delle attività scolastiche il prossimo lunedì 8 gennaio. Dopo un rapido, ma utile, confronto con la ditta che fornisce il servizio è stata scongiurata ogni ipotesi di sospensione. Con la ditta abbiamo quindi trovato l’accordo nell’interesse esclusivo dell’utenza delle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie e per l’asilo nido comunale. Ancora una volta assistiamo alla strumentalizzazione dei fatti realmente accaduti senza conoscere però l’esatto stato delle cose».

L’assessore comunale alla pubblica istruzione Paola Albo parla di strumentalizzazione politica all’indomani della notizia della volontà di sospensione del servizio mensa nelle scuole di tutti gli ordini e grado in cui è attivo (con sospensione anche dei relativi rapporti di lavoro) da parte della ditta incaricata, visto il forte credito che l’azienda vanta nei confronti dell’ente comunale. La vicenda era stata riportata dal consigliere Cinque Stelle Pietro Di Pilato. «Sono vicissitudini che possono accadere – aveva spiegato l’assessore ai giornalisti riferendosi al ritardo nel pagamento del servizio da parte dell’ente pubblico – ma quando c’è volontà di trovare un accordo lo si trova, con disponibilità, professionalità e serietà come accaduto con la ditta Pastore».

L’azienda, infatti, vanta un credito pari ad un’intera annualità (2017): essa, nonostante i numerosi solleciti come riportato in una lettera inviata ai suoi dipendenti per spiegare le ragioni della sospensione del servizio, aveva espletato il servizio in maniera regolare e puntuale. Aveva chiesto al comune di ottenere il pagamento anche parziale del debito al fine di alleggerire l’esoso peso ricaduto interamente sulle spalle dell’azienda che, però, ad un certo punto non ha retto più. Risponde al vero la notizia del raggiunto accordo con la ditta in data 4 gennaio. Tuttavia nella stessa data la ditta Pastore, con una missiva firmata dall’amministratore unico, indirizzata al sindaco Giorgino, all’assessore alla Pubblica istruzione ed all’assessore alle Risorse finanziarie (delega tenuta dallo stesso sindaco), nonché al segretario generale, fa sapere che «preso atto dell’impegno dell’ente a pagare la somma di 182mila.409 euro entro il 15 gennaio e a calendarizzare i successivi pagamenti relativi al debito residuo, comunichiamo che il servizio sarà regolarmente avviato il giorno 8 gennaio 2018. Precisiamo che laddove non dovessero essere rispettati gli impegni assunti, saremo costretti nostro malgrado a sospendere il servizio a far data dal 22 gennaio 2018 senza ulteriori preavvisi».

Si resta in attesa, a questo punto, di capire come potrà essere rimodulato il servizio e il suo costo già dal prossimo anno scolastico, così come deciso dal consiglio comunale il 4 dicembre scorso, dopo la decisione della giunta comunale di sospenderlo ma poi rientrata con la decisione all’unanimità dell’assise comunale a seguito delle vibranti proteste dei genitori, delle associazioni e della consulta cittadina, nonché dei lavoratori direttamente interessati.

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