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Domenica 18 Febbraio 2018 | 00:39

Solidarietà

Barletta, si taglia la «coda»
di 38 cm e la dona a chi soffre

Il gesto di una 18enne che ha ceduto i suoi capelli alla Associazione onlus «Un Angelo per Capello»: La vera femminilità si misura dai gesti

Barletta, si taglia la «coda» di 38 cm e la dona a chi soffre

GIUSEPPE DIMICCOLI

BARLETTA - Una storia di una bontà unica e profumata. Un gesto tanto meraviglioso quanto speciale. Del resto tagliarsi «38 centimetri di capelli» - e il vostro cronista lo comprende bene ... sono quasi calvo - per donarli a chi «ha necessità i riavere i capelli a seguito di un intervento» è un regalo di Natale all’intera umanità. Un alto insegnamento,

A compierlo la barlettana Lucrezia Capuano. Ecco cosa premette: «Sono nata il 28 settembre 1999 a Modena a seguito di un intervento al cuore, una malformazione congenita dell'aorta. Ho subito un ulteriore intervento a cuore aperto all'etá di sei anni e questo evento mi ha portata a conoscere l'atmosfera che si respira nel reparto di cardiologia infantile».E poi: «Sono al quinto anno del Liceo delle Scienze umane “Casardi” di Barletta e da qualche anno coltivo la mia passione per il teatro e recito nella associazione musicale e teatrale "Figli D'Arte". Ricevevo molti complimenti da parte di amici e conoscenti per la mia folta chioma e l'idea di donare i capelli mi frullava in testa giá da mesi ma mi ci è voluto del tempo prima che mi recassi da Alex Cavaliere, andando contro tutti i consigli dei miei amici».

Lucrezia, roteando il caleidoscopio delle emozioni, continua; «Ho sempre utilizzato i miei capelli come armi contro le mie insicurezze, come una coperta nella quale avvolgermi e sentirmi al riparo. Ma, nei giorni scorsi, ho finalmente deciso di "deporre le mie armi" per donarle a chi sta combattendo una battaglia più difficile e importante della mia. Con la mia donazione alla Associazione onlus «Un Angelo per Capello» non ho regalato soltanto 38 centimetri di capelli ma soprattutto il desiderio di femminilitá che molte donne, mamme, bambine credono di aver perso».

La conclusione: «Anche io temevo di apparire meno femminile con il nuovo taglio ma ho capito che la vera femminilità si misura dai gesti e dalle azioni verso il prossimo e non da qualche centimetro in più di capelli. Fortunatamente non sono stata la prima a fare una donazione simile e spero di non essere l'ultima, per questo motivo mi auguro che il mio gesto sia di ottimo esempio per le numerose chiome della nostra cittá».

«Confesso che mi sono emozionato a tagliare i capelli di Lucrezia - ha fatto sapere Alessandro Cavaliere -. Il suo gesto è stato meraviglioso e, mentre tagliavo, prefiguravo la gioia di chi riceveva questo dono speciale. Un dono di Dio per me compiere questo gesto».

Il progetto “Un Angelo per Capello” ha l’obiettivo di offrire un aiuto e un sostegno concreto ai pazienti oncologici che non possono sostenere economicamente l’acquisto di una parrucca. L’innovativa visione del progetto è tesa a promuovere un atteggiamento pro-attivo del paziente attraverso cui affrontare in maniera positiva gli ostacoli derivanti dalla patologia (http://www.unangelopercapello.it). [twitter@peppedimiccoli]

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