Cerca

Sabato 20 Gennaio 2018 | 11:48

La vittima un 20enne incensurato

Gambizzazione a Milano
fermato un 40enne
Si era rifugiato nella Bat

Gambizzazione a Milano fermato un 40enne  Si era rifugiato nella Bat

MILANO - Si chiama Davide Cannone il 40enne fermato dalla Squadra mobile di Milano per il tentato omicidio di un ventenne incensurato in via Lucca. Ha precedenti per reati contro il patrimonio, resistenza e spaccio.

L’aggressione è proprio legata a un debito di cocaina di alcune migliaia di euro che la vittima aveva contratto con Cannone. Subito dopo la gambizzazione è scappato in Puglia, in provincia di Barletta-Andria-Trani, a casa di alcuni famigliari. Gli investigatori lo hanno fermato mercoledì scorso appena tornato a Milano, in un’intercettazione avevano sentito che Cannone era pronto a «finire il lavoro» con un altro debitore.

Il nome di quest’ultimo era infatti nel quaderno della contabilità della droga del 40enne. Il libretto è stato scoperto durante la perquisizione a casa di un altro pregiudicato a lui legato, che custodiva anche la semiautomatica 9x21 con cui è stato ferito il ragazzo di via Lucca. Ha già subito due operazioni chirurgiche e per ora la prognosi è di 60 giorni.

Ufficialmente l’episodio non è legato all’altra gambizzazione avvenuta cinque giorni prima in via Creta, a meno di un chilometro da via Lucca e a soli due civici di distanza dalla casa del 20enne colpito alla gamba.

Cannone non è indagato per questo secondo ferimento, ma gli investigatori ritengono verosimile un legame tra le storie. L'unica cosa certa è che le pistole sono diverse poiché chi ha sparato la prima volta ha lasciato sul posto l’arma.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione