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Domenica 21 Gennaio 2018 | 23:31

interrogazioni senza risposta

MInervino, «La sindaca
non rispetta le regole»

Duro attacco del capogruppo consiliare del Partito democratico, Rino Superbo

MInervino, «La sindaca non rispetta le regole»

ROSALBA MATARRESE

MinervinoS’infiamma la polemica politica a Minervino Murge. Il capogruppo del Pd, Rino Superbo attacca l’amministrazione Mancini. L’indice è puntato sulle tante interrogazioni del Pd che giacciono senza risposta. “La principale funzione del consigliere di minoranza – afferma Rino Superbo - è quella di vigilare sugli atti di chi amministra, attraverso i strumenti quali interrogazioni, interpellanze, mozioni, che la legge riconosce. Ebbene – prosegue Superbo - nell’amministrazione guidata dalla sindaca, Lalla Mancini, in disprezzo a qualsivoglia rispetto delle regole, tali diritti sono negati ai consiglieri di minoranza: infatti le interrogazioni o le richieste fatte da noi sono sistematicamente ignorate. Giacciono senza risposta, da oltre un anno, interrogazioni presentate dai consiglieri dell’Ulivo su temi rilevanti, quali la gestione del servizio di raccolta rifiuti o problematiche riguardanti il parcheggio a pagamento.

Tutto ciò senza considerare le richieste fatte durante le sedute di Consiglio, ad esempio sui tagli fatti ai servizi sociali”. E dunque: “Se a queste o altre richieste fatte – incalza Superbo - non avevamo dubbi che non avremmo avuto risposta, sia per la mancanza degli attuali amministratori di dare risposte a problemi concreti, sia perché “la colpa è sempre di chi stava prima” (ricordando loro che stanno amministrando – a nostro avviso molto male - Minervino da oltre 18 mesi), non ci aspettavamo invece di non essere ascoltati anche quando abbiamo segnalati pericoli rilevanti, come il palo della pubblica illuminazione a rischio caduta in Via Salvo D’Acquisto”. Ancora. “Abbiamo ripresentato – incalza Rino Superbo – la richiesta di intervento sperando che qualche amministratore si dia da fare. Ci sentiamo in dovere, infine, di chiedere spiegazioni su una situazione paradossale che riguarda il corpo di Polizia Municipale del Comune.

Non sarà infatti sfuggito a molti cittadini, che i vigili in giro per il nostro paese, da diverse settimane non indossano più l’abbigliamento di ordinanza – previsto da apposita legge regionale – ma semplici pettorine rifrangenti. Forse l’amministrazione ha deciso di utilizzare i soldi pubblici per altre attività? Forse fioriere e contributi per associazioni? – ironizza Superbo - ma ciò non stupisce più di tanto, visto che i vigili urbani sembrano quasi un peso per questa amministrazione. La prova è il ritiro della determina con cui venivano assunte due unità a tempo determinato che avrebbero, pur se in minima parte, alleggerito il lavoro dei pochi vigili in servizio e prodotto sicuramente una migliore gestione della numerose situazioni che gli agenti devono affrontare quotidianamente. Non servono i proclami e le lamentele sui social, quando, poi, si ritira una selezione che avrebbe, anche per pochi mesi, aumentato il numero dei vigili urbani nella cittadina”.

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