Cerca

Sabato 16 Dicembre 2017 | 06:30

Vandali o avviso?

Trani, a fuoco l'auto
della consigliera Merra

Non si tratta del primo episodio. Il rogo ha interessato altre due vetture

Trani, a fuoco l'autodella consigliera Merra

Il luogo dell'incendio

NICO AURORA

Trani - Se si fosse in presenza di un incendio accidentale, potremmo parlare di una clamorosa coincidenza.
Ma se la matrice del rogo fosse dolosa, allora si riaprirebbe la stagione delle intimidazioni nei confronti degli amministratori pubblici a vario titolo. Ed il consigliere comunale oggetto dell’episodio, Raffaella Merra, non sarebbe al primo avvertimento nei suoi confronti giacché, anche nel recente passato, si erano registrati segnali inquietanti che l’avevano riguardata.

La cronaca riferisce che un incendio ha distrutto l’altra notte, intorno alle 4, tre autovetture in via Pugliese, nei pressi dell’intersezione con via Verdi. Il rogo è partito dal veicolo di proprietà, appunto, della Merra, alla sua prima consiliatura ed oggi indipendente, dopo l’elezione con la lista che porta il nome dell’ex candidato sindaco, Tonino Florio.

L’interessata, nonostante si dichiari non certa del fatto che l’incendio sia di matrice dolosa, ha già ipotizzato che potrebbe trattarsi di una ritorsione in seguito alla sua attività di consigliere comunale: «Sto portando avanti una durissima battaglia contro le gare illegittime, soprattutto per quanto riguarda i canili e le mini gare del verde pubblico. E poi ho sollevato più volte, in consiglio comunale, la questione relativa alla riscossione degli oneri di urbanizzazione».

Sull’episodio indagano gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza, che avranno maggiori elementi per l’accertamento dei fatti dopo avere acquisito agli atti il rapporto dei vigili del fuoco. Per il momento il consigliere parla di «atto ignobile di fronte al quale, però, comprendo che la strada che sto percorrendo è quella giusta: vado avanti e non ho paura».
Come dicevamo, per Merra non sarebbe un episodio isolato. Nel marzo 2016 aveva ricevuto due lettere vagamente intimidatorie, immediatamente consegnate al Commissariato di pubblica sicurezza per una denuncia contro ignoti.
Entrambe contenevano volantini pubblicitari che promuovevano gite, rispettivamente a San Giovanni Rotondo a Roma, da tenersi in quel periodo. Insieme con quelli, un bigliettino con su scritto: «Stai attenta».

Anche in quell’occasione Merra aveva fatto sapere che sarebbe andata «avanti per la mia strada, nel rispetto del mandato dei cittadini. Tutto questo conferma che, finora, ho agito secondo l’interesse pubblico e, pertanto, potrei avere dato fastidio a qualcuno. Mi auguro che le forze dell’ordine facciano al più presto chiarezza».

Nel frattempo, solidarietà a Raffaella Merra giunge dal neo consigliere di minoranza Anna Barresi, ex alleata del sindaco Amedeo Bottaro: «Tutta la mia solidarietà alla consigliera Merra - scrive in una nota -, mentre una pesante condanna va al gesto intimidatorio, se dovesse risultare tale. La determinatezza nel condurre la politica fa della consigliera una persona, a volte per alcuni, un po’ ingombrante, ma certamente scevra da condizionamenti. Ancora una volta ciò che è accaduto non può che testimoniare la forza delle donne ed il coraggio che compone la nostra struttura in acciaio. Il coraggio di Raffaella Merra è quello di chi ha veramente a cuore la città e ne rappresenterà il vero cambiamento».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione