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Lunedì 18 Dicembre 2017 | 06:13

Andria

Impianti pubblicitari
finanzieri al Comune

I militari hanno acquisito i carteggi su concessioni e autorizzazioni

Impianti pubblicitari  finanzieri al Comune

di MARILENA PASTORE

ANDRIA - Nuova tensione a palazzo di città. Dopo gli ispettori del Ministero dell'economia e delle finanze, le richieste di accertamento da parte della Corte dei conti, le lettere dei dirigenti e quella, ultima, del collegio dei revisori dei conti, giunge la guardia di finanza a fare visita a Palazzo di città. L’operazione è coperta dal segreto istruttorio ma è trapelato che trattasi di indagini sugli impianti di cartellonistica pubblicitaria: autorizzazioni, pagamenti e concessioni di impianti pubblicitari dislocati in città.

Proprio questa estate la giunta comunale con la delibera 117/2017 ha approvato l’atto di reclamo/mediazione tra il comune di Andria e le ditte concessionarie di impianti pubblicitari, inerente l’annualità del 2011, avente ad oggetto il mancato versamento di ICP, TOSAP e diritti di affissione da parte delle ditte concessionarie.

Nella stessa delibera la giunta faceva riferimento al mancato versamento dei tributi da parte di un gran numero di ditte che utilizzavano gli impianti pubblicitari dislocati in città. Da parte dell’amministrazione c’era la volontà di recuperare, anche appunto attraverso una transazione, le somme ancora dovute.

IL SINDACO - Il clima politico continua ad essere ancora in fibrillazione. Dopo la diffida formale del collegio dei revisori dei conti all’ente comunale a garantire l’equilibrio di bilancio, l’invito alla prudenza negli impegni di spesa ed alla riscossione efficiente dei tributi, il sindaco ha replicato: «Voglio dire a chi si affanna in queste ore e in questi giorni: quello dei revisori è un obbligo previsto dalla legge. Occorre rispettare il pareggio nel bilancio. I revisori ci hanno invitato a non assumere impegni di spesa che non sono strettamente necessari, ma il comune di Andria è dal 2010, checchè loro ne dicano e ci sono le carte che lo documentano, che ha avviato il processo di razionalizzazione della spesa pubblica: noi portiamo avanti solo le spese contrattualizzate. Stiamo poi cercando di ottimizzare il servzio di riscossione dei tributi, sia con l’implementrazione del personale sia con l’aggiornamento del software per l’incrocio dei dati catastali. Io sfido chiunque a venire in consiglio comunale e, carte alla mano, verificare la situazione finanziaria dell’ente. Infine, ricordo che i revisori in questi anni hanno sempre dato parere positivo ai documenti contabili e non credo si sarebbero assunti trale responsabilità se così non fosse.

IL CENTRODESTRA L’attuale amministrazione è costretta «a coprire i buchi lasciati dal centrosinistra durante la loro amministrazione». Replicano così i consiglieri comunali dei gruppi di centrodestra alle accuse della consigliera del Pd Bruno. «L’amministrazione Giorgino è stata costretta a pagare ben 35 milioni di euro di debiti fuori bilancio generati dalle precedenti amministrazioni cittadine di centrosinistra: come ad esempio il danno provocato dal Pd con espropri effettuati all’epoca e stimati sottoprezzo. E il Pd si cerca di tirare per la giacchetta il dirigente del servizio finanziario comunale. Il dirigente ha inviato una nota, è vero, ma il giorno dopo ha firmato atti che andavano nel senso opposto: nella nota si paventava l’impossibilità di stabilire il fondo per i dipendenti comunali, ma il giorno dopo lo stesso dirigente redigeva la delibera per il pagamento delle indennità premiali per i dipendenti riferite al 2015. Ergo, i soldi ci sono, e i conti in equilibrio».

«Il Pd - concludono i consiglieri di maggioranza - ha perso un’occasione per tacere ed evitare una brutta figura».

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