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Lunedì 11 Dicembre 2017 | 18:25

Agricoltura del Nord Barese

Il grido di allarme della Coldiretti
«Il nostro extravergine va difeso»

 Il grido di allarme della Coldiretti «Il nostro extravergine va difeso»

di Paolo Pinnelli

«Impensabile che i frantoi debbano avvisare la Questura prima di far partire le autocisterne cariche di olio extravergine alla volta delle varie destinazioni italiane per farle scortare fino ai caselli autostradali» è la denuncia del delegato confederale di Coldiretti Bari e Bat, Angelo Corsetti che aggiunge «È questa è la situazione nella Bat e soprattutto ad Andria, culla dell’olivicoltura pugliese».

L’olivicoltura nel territorio del nord barese ofantino è molto presente: rappresenta l’11,15% della superficie olivetata regionale. Nella Provincia di Barletta-Andria-Trani, gli ettari olivetati sono ben oltre 32mila e la produzione di olive da olio è in media pari a 1,6 milioni di quintali di olive. «Sono numeri che spiegano la razzia di olive e gli assalti ai trasportatori di olio - aggiunge Corsetti - Il fenomeno si ripete ogni anno e mette a repentaglio l’incolumità stessa degli olivicoltori, costretti persino a fare ronde diurne e notturne».

«Le forze dell’ordine, a partire dalle Guardie Campestri, devono presidiare un territorio troppo vasto e quindi ampie zone non sono pattugliate. Abbiamo affrontato il fenomeno che negli ultimi anni ha assunto proporzioni preoccupanti con il Presidente della Provincia Bat, Nicola Giorgino e il delegato delle politiche agricole del Comune di Andria, Benedetto Miscioscia, cercando di fare fronte comune. Forniremo in tempo reale segnalazioni puntuali delle aree da cui giungono le denunce per avere almeno la mappatura del fenomeno e poter indirizzare l’attività delle forze dell’ordine in maniera puntuale» conclude Corsetti.

A guidare nel 2016 la crescita delle esportazioni della Provincia Bat, secondo i dati diffusi da Euro*Idees-Bruxelles, è stato il settore agroalimentare con un aumento del +17,4% e l’olio extravergine, come sottolinea con orgoglio Coldiretti Bat, si conferma superstar sui mercati mondiali. «Il comparto oleario solo nel 2016 ha prodotto, nonostante la difficile campagna agraria, ben 180mila quintali di extravergine di grande qualità – commenta il delegato territoriale di Coldiretti Bari e Bat, Vito Amendolara – e Andria spicca proprio per la straordinaria vocazione olivicola. L’aumento costante del consumo di olio di oliva, che nel mondo ha fatto registrare un balzo del 50 per cento negli ultimi 20 anni, apre grandi opportunità e il Made in Italy deve saper cogliere puntando su identità, legalità e trasparenza per recuperare credibilità anche all’estero».

È essenziale puntare sulla promozione e sulla valorizzazione dell’olio extravergine di oliva con azioni divulgative per favorire la conoscenza delle proprietà nutrizionali e salutistiche degli oli extravergini di qualità. «Il consumatore associa all’olio extravergine l’immagine della terra e della casa: è questa una immagine strettamente legata ai valori della provenienza territoriale e della tipicità del prodotto che non sono clonabili perché unici ed irripetibili. Per la qualità delle sue produzioni Andria e la Bat si confermano icone del mercato a livello mondiale - conclude Amendolara - È un patrimonio che va costantemente tutelato applicando alla lettera la ‘legge salva-olio’ ed è necessario accelerare l’iter del disegno di legge sulle “nuove norme in materia di reati agroalimentari”, elaborato dalla commissione presieduta da Gian Carlo Caselli, del comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare: sarebbe uno strumento in più per contrastare frodi e sofisticazioni».

paolo.pinnelli@gazzettamezzogiorno.it

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