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Venerdì 24 Novembre 2017 | 19:45

Da due settimane

Barletta, l'ufficio del lavoro
chiuso: «Rivolgetevi altrove»

Il centro per l'impiego ancora off limits dopo i danni di quindici giorni fa: doveva essere una chiusura lampo..

Barletta, l'ufficio del lavorochiuso: «Rivolgetevi altrove»

BARLETTA - Avrebbe dovuto essere una chiusura-lampo, dopo i danni provocati dal forte vento di circa due settimane fa. Invece, per l’ufficio di collocamento di via Pizzetti si prospetta una chiusura dal termine indefinito. E, paradosso nel paradosso, ciò avviene dopo l’effettuazione dei lavori che ne avrebbero pure ripristinato l’agibilità. L’uso del condizionale è d’obbligo, perché nella lentocrazia burocratica italiana si sa quando si constata un problema, non si sa quando se ne verrà definitivamente a capo. Soprattutto se vi sono competenze «convergenti» di due o più enti (si fa per dire) su un unico servizio.

In sintesi, ecco quello che è accaduto. Dopo le folate di vento e i danni procurati al piano terra dell’edificio in cui viene ospitato l’ufficio di collocamento, la Provincia di Barletta, Andria, Trani fa effettuare il sopralluogo a propri tecnici e dispone l’intervento di ripristino dell’agibilità dei luoghi. Gli impiegati dell’ufficio, difatti, dipendono dalla Provincia, ma i locali sono messi a disposizione dal Comune di Barletta, che li ha preso in fitto da privati. E qui la questione comincia a ingarbugliarsi fino a diventare quasi insestricabile. Una volta effettuati i lavori (autorizzati verbalmente, pare, sic!), dalla Provincia chiedono che sia il Comune di Barletta a farsi carico della spesa. Su che base? Con quale previsione di costi e autorizzazione amministrativa?

Qui si entra nel buco nero che genera l’attuale perdurante fase di stallo. Il Comune di Barletta si rifiuta di pagare ciò che non ha disposto, la Provincia di Barletta, Andria, Trani, pur avendo autorizzato l’espletamento dei lavori, non prende atto del ripristino dell’agibilità dei locali e gli uffici rimangono paradossalmente e malinconicamente chiusi. Fino a quando, non si sa. E agli utenti non resta che compiere una odissea quotidiana negli uffici con pari competenze nelle citta vicine. Viva l’Italia, Repubblica af(fondata) sul lavoro.[r.dal.]

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