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Martedì 21 Novembre 2017 | 03:54

Minervino

Prosegue la raccolta di firme
contro la discarica a Tufarelle

La sindaca: «Non possiamo consentire un ulteriore scempio»

Prosegue la raccolta di firme contro la discarica a Tufarelle

ROSALBA MATARRESE

Minervino - Vicenda Tufarelle: prosegue la raccolta firme del Comitato Minervino Sana e la raccolta fondi per autofinanziarsi. L’obiettivo è rafforzare il fronte del no alla realizzazione dell’impianto per il trattamento di rifiuti non pericolosi della Bleu srl in contrada Tufarelle.

Intanto due ulteriori incontri a Minervino, nella sede dell’ex liceo per fare il punto della situazione che sono stati accesi, surriscaldati e animati, a dimostrare quanto stia a cuore il tema della salute e dell’ambiente e come sia importante muoversi bene per raggiungere un obiettivo condiviso da tutti.

La sindaca, Lalla Mancini, dopo i due incontri nel capoluogo barese, ha avuto modo in diverse dichiarazioni alla Gazzetta, di ribadire la sua netta contrarietà all’impianto, sottolineando come «in un certo senso ci sia mossi tardi a livello politico e ora occorra fare il mea culpa». La sindaca lancia anche l’idea di un ulteriore incontro con i vertici della Regione Puglia, il più ampio e allargato possibile per allargare il dibattito e cercare una soluzione condivisa, prima dell’incontro a Roma alla Presidenza del Consiglio.

«Il Comune di Minervino – ha affermato la sindaca Mancini – si sta muovendo con i suoi legali per presentare il ricorso al Tar, se ciò non bastasse, ci sarà il ricorso al Consiglio di Stato. Faremo tutto il possibile per impedire la realizzazione dell’impianto perché crediamo sia stridente con un territorio vocato al turismo, all’agricoltura, ai prodotti della terra».

E ancora: «Questo territorio – prosegue Mancini - ha già dato il suo contributo in termini di discariche ed è già stato martoriato, non possiamo consentire questo ulteriore scempio. Sappiamo che il tema dello smaltimento dei rifiuti e dell’ambiente è un tema ampio e complesso, riguarda tutta la Puglia, ma è anche un problema nazionale, ma noi non possiamo consentire la realizzazione di questo impianto proprio nel nostro territorio».

Come si ricorderà, la Regione deve svolgere un ruolo di mediazione tra tutti gli attori coinvolti e presentare una proposta di mediazione che soddisfi tutti, in vista dell’incontro a Roma il mese prossimo. I cittadini di Minervino, in questi mesi, hanno riaffermato con forza la contrarietà alla localizzazione di nuovi impianti per i rifiuti nel territorio: non sono mancate manifestazioni, flash mob, passeggiate a piedi e in bici in contrada Tufarelle, gazebo. Il comitato Minervino Sana che ha raccolto tante adesioni, sta preparando diverse iniziative di lotta: a breve sarà organizzato un nuovo incontro per tenere accesi i riflettori sulla vicenda .

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