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Venerdì 24 Novembre 2017 | 06:28

Barletta

Operaio morto in esplosione
due anni ai responsabili

Operaio morto in esplosione  due anni ai responsabili

TRANI - Due anni di reclusione, pena sospesa: è questa la condanna patteggiata dinanzi al gup del tribunale di Trani dai due operai che causarono la fuoriuscita di gas lavorando ai sottoservizi per collocare la fibra ottica a Barletta, in via Milano, il 25 aprile 2015. Quel giorno, chiamato per verificare a cosa fosse dovuto il forte odore di gas segnalato dai residenti, nell’esplosione causata dal gas che si era introdotto, attraverso le condutture fognarie, in un negozio di parrucchiera, morì un operaio 56enne dell’Italgas, Nicola Delvecchio, di Margherita di Savoia (Bat).

Gli operai Massimo Marini e Antonio Pitardi, alla sbarra per omicidio colposo in concorso, lesioni colpose e disastro colposo, lavoravano per la Siret, un’azienda di Modugno (Bari), alla quale, a sua volta, la Telecom aveva subappaltato quei lavori, propedeutici alla posa della fibra ottica. Nell’esplosione rimasero feriti anche un altro operaio, un vigile del fuoco e il comandante della polizia municipale di Barletta, tutti senza gravi conseguenze. Le palazzine della zona furono evacuate per alcuni giorni. Secondo l’accusa, i due operai non erano in grado e non avevano le competenze necessarie per compiere quel lavoro, al quale si erano preparati soltanto dieci giorni prima seguendo un corso di poche ore.

Lunedì prossimo, 2 ottobre, il gup deciderà se rinviare o meno a giudizio il legale rappresentante della Siret e il responsabile del servizio Prevenzione e protezione della stessa azienda, accusati di cooperazione in omicidio colposo e lesioni colpose.

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